Domenico Cucchiari: differenze tra le versioni

m
smistamento lavoro sporco e fix vari
m (Bot: manutenzione template portale)
m (smistamento lavoro sporco e fix vari)
 
In seguito alla delazione di una spia, il gruppo di rivoltosi fu scoperto: su di loro resta un rapporto della polizia locale:
{{quoteCitazione|In certa capanna posta a San Giuseppe presso Torano e appartenente a Jacopo Antonio Vanelli, s'adunarono i sediziosi. Nella prima riunione si trovava Angelo Fiaschi, Bernardo Fiaschi, Pietro Bombarda, Francesco Tenerani, il terzo figlio di J.A.Vanelli, tutti di Torano. Domenico Cucchiari e il di lui cognato Domenico Bardi, Jacopo Puntelli, Jacopo Ghetti, il fratello di Cucchiari di anni 15 e un modenese che è cugino del tenente dei soldati. Avevano sette fucili, uno stocco, sei pistole e tre sciabole, di cui erano armati, Cucchiari, Angelo Fiaschi e il Modenese.}}
Condannato a morte in effigie, riparò all'estero, combattendo in [[Spagna]] e [[Portogallo]]. ritiratosi dalla vita politica, nel [[1848]] tornò a [[Milano]], chiamato da Mazzini, e partecipò alla Prima guerra d'Indipendenza comandando il I battaglione di un reggimento di fanteria. Entrato poi nell'esercito sabaudo, nel 1855 giunse al grado di Generale e guidò la brigata Casale. Nella seconda guerra d'indipendenza, a capo della V Divisione, combatté e si distinse nella [[Battaglia di San Martino]], venendo poi citato anche da [[Edmondo De Amicis]].
{{quoteCitazione|La 5ª divisione combatte con varia fortuna contro San Martino, e dai due lati della strada di Pozzolengo; s'impadronisce delle Case Chiodine, e della Casa Plandro; il Generale Cucchiari, il Generale Pettinengo, il Generale Gozzani, ardenti di coraggio e di entusiasmo, preparano i soldati ad assalire le casette e le alture della Chiesa; ma il nemico è grosso e tenace, e l'assalto, purtroppo, qui come altrove, con molto valore e molto spargimento di sangue tentato, riuscirà vano.}}
 
Eletto alla [[Camera dei deputati del Regno d'Italia|Camera dei Deputati]] per il collegio di [[Carrara]] nel [[1860]] e per quello di [[Massa (Italia)|Massa]] nel [[1861]], nel [[1865]] fu nominato [[Senato del Regno d'Italia|senatore]]. Promosse l'apertura di una linea ferroviaria che arrivasse nei pressi della città di Carrara, la quale dedicò alla sua vittoria bellica la [[Stazione di Carrara-San Martino|nuova stazione]].
}}
 
{{Portale|biografie|guerra|italia|politica|risorgimento|storia d'Italia}}
 
[[Categoria:Generali italiani]]
1 259 416

contributi