Differenze tra le versioni di "Giovanni Maria Sabino"

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Egli è il padre della Scuola musicale Napoletana che nel settecento divenne famosa e invidiata in tutto il mondo occidentale. Importato direttamente da Venezia il nuovo stile musicale, conosciuto come “musica barocca”, grazie a rapporti diretti con [[Claudio Monteverdi]] testimoniati dalla presenza di musiche del maestro cremonese in una raccolta di salmi del Sabino e nell’archivio dei Girolamini di Napoli, e di mottetti del Sabino nella “[[Ghirlanda Sacra]]”, unico e primo musicista napoletano presente in una raccolta di musiche di soli maestri veneti, compreso il Monteverdi,
Sabino avvia una catena di maestro-allievo che attraverserà tutto il seicento e settecento generando grandi musicisti quali: [[Francesco Provenzale]], [[Domenico Scarlatti]], [[Leonardo Leo]], [[Tommaso Traetta]], [[Giovanni Paisiello]], [[Niccolò Piccinni]] ecc. Precursore di [[Gregorio Strozzi]], [[Giovanni Salvatore]] e [[Francesco Provenzale]], fu il primo compositore napoletano ad impiegare i violini nei [[mottetto|mottetti]] e a introdurre l'uso sistematico di una voce sola, con passi virtuosistici, su un elaborato basso continuo. {{Citazione necessaria|L'editore Marcello Magnetta disse di lui: ''è persona, oltre alle altre sue buone qualità, per la musica conosciuto in tutta Italia''}}.
 
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