Differenze tra le versioni di "Il Barone Rosso (film 1971)"

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[[Prima guerra mondiale]], [[Fronte occidentale (prima guerra mondiale)|fronte occidentale]], il giovane [[tenente]] [[Manfred von Richthofen]], [[Aviatore|pilota]] della [[Luftstreitkräfte]], l'aviazione militare tedesca, viene comandato presso la squadriglia di [[Oswald Boelcke]], un famoso [[asso dell'aviazione]], il quale lo introduce nell'ambiente, incaricandosi anche di addestrarlo. Il suo talento di pilota, seppure unito ad una certa indisciplina che lo porta spesso ad agire autonomamente, è notato dal capo squadriglia, il quale, constatato il suo carisma, il suo modo cavalleresco di intendere la guerra ed il suo numero di vittorie che cresce costantemente, lo nomina come suo secondo, scavalcando il tenente [[Hermann Göring]], pilota più esperto ma dotato di uno spietato cinismo che, secondo il comandante, contravviene alle regole di guerra.
 
Sull'altro fronte, in quel momento del conflitto svantaggiato, giunge come rimpiazzo il tenente [[Canada|canadese]] [[Arthur Roy Brown|Roy Brown]], un pragmatico militare, assolutamente noncurante della cavalleria con la quale i suoi colleghi rispettano le gesta di von Richthofen, e che rimane inviso a tutta la squadriglia dopo il suo rifiuto a [[Prositbrindisi (saluto)|brindare]] all'ennesima vittoria dell'asso tedesco.
 
Dopo la morte di Boelcke, von Richthofen prende il comando della squadriglia e dopo un attacco a bassa quota da parte degli [[Triplice intesa|Alleati]] suggerito da Brown, che oltre a distruggere la maggior parte dei suoi [[aerei]] provoca anche molte vittime civili, gli vengono consegnati dei nuovi aerei e, dopo avere "restituito" l'attacco agli Alleati, al rientro della missione prende la decisione di verniciare gli aerei con tutti i colori disponibili ed il suo di rosso, dando così vita a quello che passerà alla storia come ''circo volante'', dove prestano servizio anche il giovane fratello [[Lothar von Richthofen|Lother]] e l'altro asso dell'aviazione [[Werner Voss]], e contemporaneamente al suo soprannome ''barone rosso''.
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