Differenze tra le versioni di "Vai avanti tu che mi vien da ridere"

Il Commissario Bellachioma è un volenteroso [[Polizia|poliziotto]] che insieme al fido Cavicchioli cerca di distinguersi per impegno e dedizione al servizio, ma a causa della sua goffaggine non ne azzecca una. Un giorno l'ex moglie, risposatasi con un musicista di nome Gianni, prima di partire per la sua seconda [[luna di miele]] gli affida il suo [[cane San Bernardo]] e il loro figlio adolescente.
 
Ma il peggio deve ancora venire: l'agente riceve infatti la notizia che è stato trasferito a [[San Vito (Italia)|San Vito Alto]], un paese in [[provincia di Trento]], descritto dall'appuntato di turno come una sorta di avamposto [[siberiano]] (il suo predecessore è morto di [[polmonite]] a [[Ferragosto]] mentre c'erano 20° sotto zero, massima). Il paesino è anche descritto come ''"l'ultima stazione di polizia prima del confine"''. Il trasferimento deve essere effettuato in giornata, ma Bellachioma viene a sapere che l'indomani verrà a [[Roma]] uno sceicco che ha già subito numerosi attentati per la sua dichiarata intenzione di vendere [[petrolio]] a tariffe diverse da quelle degli altri paesi produttori.
 
L'unico sopravvissuto a questi attentati è il [[travestito]] Andrea<ref>Andrea nel film è interpretato da una donna, ([[Agostina Belli]]), anziché da un vero [[transessuale]]</ref>. Il commissario ritarda con una scusa la partenza e decide di indagare privatamente sul caso. È il primo a trovare Andrea, l'arresta e poi lo protegge, per sfuggire al killer del magnate del petrolio, che è anche sulle sue tracce. Stando insieme con lui se ne affeziona, ma non vuole ammetterlo. Andrea se ne accorge e gli rivela che non è un uomo, ma è una donna a tutti gli effetti: si è finta un travestito solo per sfuggire al killer. Il suo vero nome è [[Richter (EP)|Andrea Maria Richter]] ed è nata a [[Lugano]], in [[Svizzera]].
 
Il petroliere giunge a Roma protetto da un enorme servizio di sicurezza, ma l'assassino è comunque riuscito ad entrare a [[Villa Borghese]], dove si tiene il ricevimento in suo onore. Bellachioma, con un intervento fortuito ma tempestivo, riesce a salvargli la vita. Di conseguenza il trasferimento viene cancellato e il commissario viene premiato con una medaglia: adesso può finalmente vivere con la sua amata, anche se nell'ultima scena il dubbio sul suo sesso rimane.
{{curiosità}}
*L'equivoco sull'identità sessuale di Andrea, nata a Lugano e pertanto di nazionalità svizzera, nasce dal fatto che nei paesi [[Mitteleuropa|mitteleuropei]] [[Andrea]] è nome femminile, l'equivalente maschile è [[Andreas]]. È altresì vero che Lugano si trova nel [[Cantone Ticino]], dove la lingua ufficiale è l'[[lingua italiana|italiano]], ma esso è popolato anche da svizzerotedeschi e da ticinesi di lingua madre italiana, ma di origini svizzerotedesche. Quindi è molto frequente trovare persone di lingua madre italiana, ma con nomi e cognomi tedeschi, oppure misti (nome italiano e cognome tedesco o viceversa). Lo stesso discorso vale per la [[lingua francese]], anche se nomi e cognomi italofrancofoni sono un po' meno frequenti.
* Il 20 novembre 2012 la [[Corte di Cassazione]], sezione I, con sentenza n. 20385 ha stabilito la «[[Terzo sesso|natura sessualmente neutra]]» di [[Andrea]], nome che pertanto può essere conferito a maschi e femmine.
*Quando Lino Banfi entra nel locale di travestiti alla ricerca di Andrea, la canzone che si sente è la sigla nonché colonna sonora del film di [[Terence Hill]] ''[[Poliziotto superpiù]]''.
 
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