Differenze tra le versioni di "Federazione dei Liberali"

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I fondatori furono i gruppi di centrosinistra del disciolto partito, che elessero presidente [[Alfredo Biondi]] e coordinatore [[Raffaello Morelli]]<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/07/25/il-nuovo-partito-liberale-morelli-eletto-segretario.html IL NUOVO PARTITO LIBERALE MORELLI ELETTO SEGRETARIO]</ref>, fino a quel momento presidente e vicepresidente del PLI, mentre [[Raffaele Costa]] aveva dato vita all'[[Unione di Centro (1993)|Unione di Centro]].
 
Alle [[elezioni politiche italiane del 1994|elezioni politiche del 1994]] i liberali vararono un manifesto di indirizzi politico-programmatici e in quest'ambito lasciarono libertà di candidatura. Biondi si candidò con [[Forza Italia (1994)|Forza Italia]], altri liberali scelsero il [[Patto per l'Italia]], altri i radicali.
 
I nodi politici della FdL vennero al pettine subito dopo, in occasione delle [[elezioni europee del 1994]]. Biondi si trovò in minoranza perché non voleva la presentazione di liste autonome liberali nel solco della ELDR-[[Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori|Partito dei Liberali, Democratici e Riformatori]]. La FdL preparò sue liste in tutte le cinque circoscrizioni italiane {{citazione necessaria|ma, anche su pressione di Biondi nel frattempo divenuto Ministro della Giustizia nel [[Governo Berlusconi I]], le liste riuscirono ad arrivare al voto solo in due circoscrizioni (Nord-Ovest e Isole)}}. Così i risultati furono scarsi (0,16% su scala italiana).
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