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Il piccolo [[granducato]] di Lussemburgo venne invaso dalle forze dell'[[Impero tedesco]] il 2 agosto 1914, nell'ambito delle fasi iniziali della prima guerra mondiale; il governo lussemburghese si proclamò neutrale e non oppose resistenza all'azione, e i tedeschi si limitarono a instaurare un regime di occupazione militare, lasciando ai lussemburghesi una certa autonomia sulle questioni di politica interna<ref name=worldatwar-net>{{cita web|url=http://web.archive.org/web/20060816073605/http://worldatwar.net/nations/luxembourg/narrative.html |titolo=The Grand Duchy of Luxembourg |sito=worldatwar.net |accesso=31 marzo 2014}}</ref>. A dispetto dell'atteggiamento accondiscendente dimostrato dal governo, diverse migliaia di cittadini lussemburghesi residenti all'estero decisero di arruolarsi nelle forze armate dei paesi Alleati per combattere contro i tedeschi occupanti: almeno 3.200 lussemburghesi si offrirono volontari per l'arruolamento nel solo [[esercito francese]], e tra questi vi furono circa 2.800 caduti nel corso della guerra (all'incirca l'1% dell'intera popolazione del granducato)<ref name=worldatwar-net />. Il Lussemburgo rimase sotto occupazione tedesca fino al termine del conflitto nel novembre del 1918, quando il paese fu infine liberato dalle truppe francesi e statunitensi e restaurato nella sua piena indipendenza.
 
La realizzazione del monumento commemorativo dei caduti lussemburghesi della "Grande Guerra" fu decisa nel febbraio del 1920; il monumento stesso fu poi inaugurato il 23 maggio 1923. Il 10 maggio 1940 il Lussemburgo fu nuovamente invaso dalle forze tedesche: questa volta il governo della [[Germania nazista]] decise per la piena annessione del granducato allo Stato tedesco, e tutti i simboli dell'autonomia lussemburghese furono cancellati<ref name=Museum>{{cita web|url=http://web.archive.org/web/20060822161520/http://www.nat-military-museum.lu/pageshtml/aroundluxembourg.php |titolo=Luxemburg 1940 - 1945 |sito=National Museum of Military History - Diekirch |accesso=31 marzo 2014}}</ref>; il 20 ottobre 1940 i tedeschi provvidero alla demolizione della ''Gëlle Fra'', nonostante le forti proteste della popolazione di Lussemburgo e i tentativi degli studenti della città di difendere il monumento. Dopo la seconda liberazione del paese nell'ottobre del 1944 e la fine della guerra, si decise di ricostruire il monumento così come era, ma sebbene varie parti fossero state salvate dalla distruzione e recuperate i lavori procedettero a rilento e il memoriale fu nuovamente inaugurato il 23 giugno 1985; iscrizioni commemorative dei caduti lussemburghesi durante la [[seconda guerra mondiale]] e la [[guerra di Corea]] furono aggiunte allaalle placche alla base dell'obelisco.
 
La ''Gëlle Fra'' divenne un monumento di rilievo nazionale e identificativo dell'identità lussemburghese; nel febbraio del 2010 la statua fu temporaneamente rimossa dalla cima dell'obelisco ed esposta nel padiglione del Lussemburgo durante l'[[Expo 2010]] di [[Shanghai]]<ref>{{cita web|url=http://www.wort.lu/de/view/gelle-fra-wird-vom-sockel-geholt-4f61ddefe4b0860580ab34f7 |titolo=Gëlle Fra wird vom Sockel geholt |sito=wort.lu |accesso=4 aprile 2014}}</ref>.