Governo provvisorio russo: differenze tra le versioni

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Lo zar [[Nicola II di Russia|Nicola II]] aveva abdicato il 15 marzo [[1917]] e suo fratello, il [[granduca]] [[Michele II di Russia|Michele II]] rinunciò a salire al trono il giorno successivo. Il granduca motivò il suo rifiuto con la volontà di demandare il potere al Governo provvisorio fino alla costituzione di un'Assemblea costituente che avrebbe determinato la nuova forma di governo del popolo russo.
 
Il governo provvisorio aveva il compito di governare fino alle elezioni della costituente ma il suo potere venne di fatto limitato da quello del Soviet di PetrogradPetrogrado, sebbene inizialmente proprio quest'ultimo aveva appoggiato e avallato il ruolo del Governo provvisorio. Poiché, tuttavia, il Soviet deteneva il controllo dell'esercito, delle fabbriche e dei sistemi di trasporto, e godeva del supporto della popolazione, si venne di fatto ad istituire un duplice potere tra due entità contrapposte.
 
A capo del Governo provvisorio fu eletto il principe [[Georgij Lvov]] che venne poi sostituito da [[Aleksandr Kerenskij]]. Esso riuscì ad organizzare le elezioni, ma il suo ruolo fu del tutto fallimentare nel porre fine al coinvolgimento della Russia nel [[Prima guerra mondiale|primo conflitto mondiale]], aggravando ulteriormente la propria posizione nei confronti della popolazione russa ormai stanca e indebolita dalla guerra.
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