Differenze tra le versioni di "Edina Altara"

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Ho aggiunto alcune informazioni sulla produzione ceramica
m (Ho aggiunto il link alla pagina ufficiale di Edina Altara su Facebook, creata e gestita dal pronipote Federico Spano, che cura l'archivio Altara)
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Dopo il matrimonio con [[Vittorio Accornero de Testa]], illustratore noto con lo pseudonimo di [[Victor Max Ninon]], lavora come illustratrice [[déco]] insieme al marito e i lavori in collaborazione vengono firmati ''Edina e Ninon''. Negli Anni 20 e negli Anni 30 realizza numerose cartoline per la casa editrice milanese [[Degami]] e vari calendarietti da barbiere per diverse aziende di cosmetici come la [[Viset]], la [[Gi.Vi.Emme]], la [[Caleri]] e la Valli.
 
Negli [[Anni 1930|anni trenta]] si dedica alla [[ceramica]], realizzando una produzione di mattonelle e piatti con temi folkloristici. Una prima produzione fu realizzata a Faenza per conto del negozio sassarese Margelli. Successivamente, anche per ridurre i costi, le mattonelle vennero realizzate a Sassari e a Cagliari dalle sorelle [[Iride Altara]] e Lavinia Altara.
Negli [[Anni 1930|anni trenta]] si dedica alla [[ceramica]], alla [[moda]] e alla [[decorazione]].
 
In quello stesso periodo, Edina si dedicò anche alla [[moda]] e alla [[decorazione]]. Artista poliedrica, abile disegnatrice, sensibile e fantasiosa illustratrice, creatrice di moda, dopo la separazione amichevole dal marito, nel 1934, apre a Milano, nella propria casa, un ''atélier'' in grado di attirare una raffinata clientela.
 
Dal [[1941]] al [[1943]] collabora con la rivista [[Grazia (rivista)|Grazia]], realizzando figurini di moda. Dal [[1942]] inizia a collaborare con la rivista femminile ''[[Bellezza (rivista)|Bellezza]]'' diretta da [[Gio Ponti]] del quale, a partire dal 1946, diventa collaboratrice; orna, fra l'altro, numerosi arredi firmati dal designer italiano. Così, fra gli [[Anni 1940|anni quaranta]] e gli [[Anni 1960|anni sessanta]] l’assidua collaborazione con Ponti esalta la sua creatività che si muove fra progetti d’arredo e design pubblicati in autorevoli riviste come ''[[Stile (rivista)|Stile]]'' e ''[[Domus (rivista)|Domus]]''. Durante la collaborazione con Gio Ponti, Edina Altara ha avuto modo di lavorare alla decorazione degli arredi di cinque transatlantici: [[Conte Grande (transatlantico)|Conte Grande]], [[Conte Biancamano (transatlantico)|Conte Biancamano]], [[Andrea Doria (transatlantico)|Andrea Doria]], [[Oceania (transatlantico)|Oceania]] e [[Africa (transatlantico)|Africa]].
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