Asparuh: differenze tra le versioni

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L'antico e prezioso manoscritto ''Nominalia dei khan bulgari'' (in [[lingua bulgara|bulgaro]] Именник на българските ханове) afferma che '''Asparuh''' appartenesse al clan dei Dulo e che avesse regnato per circa 61 anni. Tuttavia un periodo così lungo non può essere accettato dalla storiografia moderna a causa di parecchie incongruenze, propendendo quindi per l'ipotesi che il periodo di 61 anni non si riferisca alla lunghezza del suo regno ma piuttosto alla durata della sua vita. Secondo i più moderni studi questo sovrano sembra aver regnato con molta probabilità tra il [[668]] ed il [[695]]. Altri storici attestano la fine del suo regno intorno al [[700]]/[[701|01]], non riuscendo tuttavia a concordare con l'antica testimonianza dei ''Nominalia''.
 
Secondo fonti [[bizantini|bizantine]] Asparuh era il figlio più giovane del sovrano bulgaro [[Kubrat]], il fondatore della cosiddetta ''[[Grande Bulgaria]]'', nelle steppe della regione appartenente all'odierna [[Ucraina]]. Asparuh imparò molto durante il lungo e fruttuoso regno di suo padre che probabilmente morì nel [[665]] nei pressi di [[Mosca (Russia)|Mosca]]. Dopo la morte di Kubrat, Asparuh avrebbe riconosciuto la sovranità e il diritto alla successione di suo fratello [[Batbajan di Bulgaria|Batbajan]], il cui regno però si disintegrò sotto l'attacco degli invasori [[Cazari]] nel [[668]], costringendo alla fuga tutta la progenie di Kubrat con al seguito le loro tribù, in cerca di terre più sicure.
 
Asparuh disponeva del comando su più di 30.000 bulgari, che lo seguirono nel guado del delta del fiume [[Danubio]] e mentre la capitale dell'[[Impero Bizantino]] [[Costantinopoli]] soffriva sotto l'assedio del [[califfo]] [[omayyadi|omayyade]] [[Mu'awiya ibn Abi Sufyan]], Asparuh approfittò della debolezza militare bizantina per insediarsi nel territorio di ''Ongul'', lungo la regione meridionale della [[Bessarabia]] e a nord della regione di [[Dobrugia]] (nell'attuale territorio della [[Romania]]).
I suoi successi in campo militare gli permisero di guadagnare la preziosa alleanza della tribù slava dei [[Severi]], i quali consentirono ai Bulgari di insediarsi nelle loro terre all'interno della antica regione della [[Moesia]]. Dopo l'invasione da parte di Asparuh della [[Tracia]] bizantina nel [[681]], Costantino IV, con lo scopo di limitare le perdite territoriali inferte al suo impero, decise di scendere a trattativa con gli invasori bulgari, firmando un trattato che prevedeva il pagamento annuo di un tributo.
 
La tradizione storica vuole che sia stato Asparuh il fondatore dei centri di [[Pliska]] e [[Silistra]], anche se recenti studi mettono in dubbio che Pliska possa essere stata la capitale del regno bulgaro di Asparuh, che si sarebbe invece trovata nei pressi di [[Varna (Bulgaria)|Varna]].
 
Secondo la tradizione Asparuh sarebbe morto mentre combatteva i [[Cazari]] lungo il Danubio. Lo storico bulgaro Vaklinov ha avanzato l'ipotesi che la sua tomba sia localizzata nei pressi di [[Voznešenka]] (che significa ''Ascensione'') lungo il [[Dnepr|Nipro]] nell'odierna [[Ucraina]].
Un manoscritto in lingua bulgara risalente al [[XVII secolo]] di dubbia autenticità, il ''Ja'far Tarikh'', afferma che Atil'kese (Asparuh), fosse figlio e successore di Kurbat, e padre e predecessore di Tarvil ([[Tervel di Bulgaria|Tervel]]) e di [[Ajjar di Bulgaria|Ajjar]].
 
Il [[Picco Asparuh]], sulla [[Livingston Island]] (in [[Antartide]]) deve il suo nome in onore del condottiero bulgaro.
 
==Bibliografia==
*Mosko Moskov, ''Именник на българските ханове (ново тълкуване), Imennik na bălgarskite hanove (novo tălkuvane)'', Sofia 1988.
*Jordan Andreev, Ivan Lazarov, Plamen Pavlov, ''Кой кой е в средновековна България, Koj koj e v srednovekovna Bălgarija'', Sofia 1999.
*Vasil N. Zlatarski, ''История на българската държава през средните векове, Istorija na bălgarskata dăržava pres srednite vekove'', parte 1, 2ª ed., Наука и изкуство, Sofia 1970, pp.  176 - 209.
 
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