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Raimondo, di fronte all'ostilità del legato del papa ed alla brutalità dei crociati, cercò l'appoggio dell'ex cognato, [[Giovanni d'Inghilterra|Giovanni Senza Terra]], che non fu in grado di aiutarlo in quanto si trovava colpito dall'[[interdetto]] e si trovava impegnato nella controversia che lo opponeva al [[papa Innocenzo III]]<ref>Frederik Maurice Powike, I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia, pag. 808</ref>.
 
I rapporti di Raimondo con Simone e Arnaldo, dopo che Raimondo aveva abbandonato l'armata crociata, erano molto tesi<ref name=JA/> e, dopo che nel [[1212]], i Crociati erano arrivati ai confini dei domini di Raimondo VI<ref name=JA/>, a Raimondo fu richiesta la consegna di alcuni tolosani sospettati di essere eretici, e di fronte al suo rifiuto, Raimondo venne nuovamente scomunicato e la contea fu colpita da interdetto<ref name=JA/>. Raimondo allora si recò personalmente a Roma per difendersi ma si rese conto che l'accerchiamento della contea e la sua scomunica, in realtà avevano l'obiettivo di spodestarlo<ref name=JA/>.<br />Allora Raimondo si rivolse a suo cognato, il [[re d'Aragona]], [[Pietro II di Aragona|Pietro II]], che, il 16 luglio del [[1212]], era stato uno dei re cristiani vincitori della [[Battaglia di Las Navas de Tolosa]], contro i [[Mori (storia)|mori]] di [[al-Andalus]]<ref name=Altamira>Rafael Altamira, ''La Spagna (1031-1248)'', pag. 887</ref>, non rifiutò di aiutare il cognato, Raimondo VI<ref name=Altamira/>, che era marito della sorella, [[Eleonora d'Aragona (1182-1226)|Eleonora d'Aragona]], anche perché la Crociata aveva raggiunto i confini del suo regno e avrebbe potuto colpire qualche suo vassallo<ref name=JA/>; Pietro si rivolse al pontefice per protestare contro i soprusi contro Raimondo e i suoi vassalli<ref name=Ja/> e [[Papa Innocenzo III|Innocenzo III]], che riconosceva che a Raimondo non era mai stata data la possibilità di discolparsi<ref name=Ja/>, decise di riunire un concilio a [[Lavaur (Tarn)|Lavaur]], presieduto dal vescovo di [[Narbona]], dove sarebbe stata ascoltata la difesa di Raimondo VI e prese in considerazione le richieste di Pietro II<ref name=Altamira/>. Il concilio però condannò Raimondo VI, ritenuto colpevole<ref name=Ja/>, e lo scomunicò e non accolse le richieste di Pietro di restituire a Raimondo le terre che gli erano state tolte<ref name=Altamira/>; inoltre Pietro, che aveva difeso Raimondo, venne minacciato di scomunica<ref name=Ja/>.<br />Allora Pietro II scese in campo militarmente al fianco di Raimondo, a capo di una coalizione<ref name=Altamira/>, formata dai conti di Tolosa, di [[Conti di Foix|Foix]] ([[Raimondo Ruggero di Foix|Raimondo Ruggero]]) e di [[Contea di Comminges|Comminges]] (Bernardo IV di Comminges) e dal [[Visconti di Béarn|visconte di Béarn]] ([[Gastone VI di Béarn|Gastone VI]]) per combattere apertamente Simone di Montfort<ref name=Ja/>. Lo scontro avvenne a [[Muret]], dove Pietro fu ucciso nella [[battaglia di Muret|[battaglia]] del [[12 settembre]] [[1213]]<ref name=Altamira/>, e Raimondo VI fu costretto a fuggire in Inghilterra.<ref>M.Roquebert, pp.23-24</ref>. Con questa vittoria, Simone di Montfort si impadronì di tutta la [[Linguadoca-Rossiglione|Linguadoca]] dai [[Pirenei]] al [[Rodano (fiume)|Rodano]]<ref name=Ja/>.
 
Quando Giovanni senza Terra fu scomunicato e dichiarato decaduto dal trono d'Inghilterra da Innocenzo III ed era minacciato da un'eventuale invasione di una crociata guidata dal re di Francia, Filippo Augusto, Raimondo non riuscì ad aiutarlo<ref name=Frederick>Frederick Maurice Powicke, ''Inghilterra: Riccardo I e Giovanni'', pag. 180</ref> e [[Giovanni d'Inghilterra|Giovanni Senza Terra]] fu costretto a riconciliarsi con Innocenzo III, accettando le sue richieste, onde evitare la crociata contro i suoi possedimenti<ref name=Frederick/>.<br />Raimondo però continuò a rimanere in contatto con Giovanni<ref>Frederick Maurice Powicke, ''Inghilterra: Riccardo I e Giovanni'', pag. 183</ref> e, all'inizio del [[1214]], assieme a [[Ferdinando del Portogallo, conte di Fiandra|Ferdinando del Portogallo, conte delle Fiandre]], si recò in Inghilterra a rendere omaggio a Giovanni<ref >Frederik Maurice Powike, I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia, pag. 815</ref> coordinando l'alleanza antifrancese, che portò alla sconfitta di [[Bouvines]].
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