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In [[Italia]] viene ricordata quasi esclusivamente per i suoi successi degli [[Anni 1960|anni sessanta]], quando si trova in classifica con le versioni italiane dei suoi brani più famosi. Tra questi si ricordano ''[[Chariot (Petula Clark)|Chariot]]'' (''Sul mio carro'' nella versione italiana di ''I will follow him'', [[1963]], cantata anche dalla cantante finlandese [[Laila Kinnunen]] e dall'italiana [[Betty Curtis]]), ''Monsieur'' ([[1964]]) che ha raggiunto la prima posizione in Germania per cinque settimane ed in Italia e la nona posizione in Olanda, ''Quelli che hanno un cuore'' del [[1964]] (versione italiana di ''Anyone Who Had A Heart'' di [[Burt Bacharach]] nota anche nella versione francese ''Ceux qui ont un cœur'' che arriva settima in Francia) che arriva in quinta posizione in Italia e ''Ciao Ciao'' (''[[Downtown (singolo Petula Clark)|Downtown]]'', [[1965]]) che arriva prima in classifica.
 
Con quest'ultimo brano rimane nella [[Hit Parade]] italiana per circa quattro mesi e vince il [[Festivalbar]]. Sempre nel 1965 Clark partecipa al [[Festival di Sanremo]] con ''[[Invece no]]'' in coppia con Betty Curtis.
 
Nel [[1966]] il singolo ''My Love'' raggiunge la prima posizione nella [[Billboard Hot 100]] per due settimane con il [[disco d'oro]] arrivando primo anche in Canada e Rhodesia, quarto nel Regno Unito con il [[disco d'argento]] ed in Australia e sesto in Nuova Zelanda e Sud Africa; in Italia esce in italiano ''L'amore e il vento''.
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