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=== Crescita della conchiglia ===
Nell’attuale ''Nautilus pompilius'' la conchiglia si accresce giornalmente per secrezione da parte del mantello di materiale aragonitico lungo il margine aperturale, fino al raggiungimento della maturità sessuale. Il tasso di crescita è stato recentemente misurato in 0.052&nbsp;mm/giorno (<ref>Westermann et al., (2004).</ref>.
 
La crescita della conchiglia è stata in passato relazionata anche con fattori esterni, di tipo astronomico. È stata osservata da lungo tempo sul guscio dei nautiloidi la presenza di linee di accrescimento. Studi in proposito hanno stabilito che tali linee sarebbero in numero costante (29-30) tra i setti successivi (<ref>Kahn e Pompea, (1978).</ref>. Poiché questo numero coincide approssimativamente con il numero dei giorni del [[mese sinodico]]<ref>o mese lunare.</ref>, è stata ipotizzata una relazione tra le lunazioni e i ritmi di crescita dei nautiloidi. Il numero delle linee di crescita tra i setti tuttavia decresce nelle forme fossili, fino a raggiungere il numero di circa 8-9 in esemplari datati all’Ordoviciano. Questa evidenza è stata addotta come indizio del fatto che la durata del mese lunare sia progressivamente aumentata negli ultimi 420 milioni di anni, con l’aumentare della distanza [[Terra]]-[[Luna]] (la Luna sarebbe stata molto più vicina alla Terra rispetto ad oggi, e il suo movimento orbitale molto più rapido). Questa teoria ha avuto un discreto successo: è stata largamente considerata nell’ultimo trentennio e la si trova ancora citata diffusamente, anche nelle risorse disponibili in rete. Tuttavia, anche alla luce di studi recenti, presenta numerose criticità:
 
*L’ipotesi di Kahn e Pompea richiede una assunzione di fondo piuttosto impegnativa, e cioè che il tasso di crescita dei nautiloidi fossili mesozoici e paleozoici fosse simile a quello delle forme viventi. Questa assunzione rimane sostanzialmente senza possibilità di verifica.
*Il ritmo di crescita della conchiglia in realtà non sarebbe costante: vi sarebbero infatti importanti variazioni tra il tasso di crescita della conchiglia nell’intervallo tra due setti successivi e in corrispondenza della formazione dei setti stessi (Dzik, 1981), con variazioni sensibili delle linee di crescita, sia nelle forme estinte che in quelle attuali.
*Più recentemente (<ref>Westermann et al., (2004).</ref>, il tempo di crescita dell’attuale ''N. pompilius'' è stato misurato direttamente tramite l’uso di tecniche di radioscopia su esemplari viventi a vari stadi ontogenetici in acquario. In base ai risultati di questo studio, la formazione di nuovi setti avviene in un periodo di tempo uguale a 150 ± 5 giorni, periodicità che non mostra coincidenze significative rispetto ai ritmi lunari. Considerando che la maturità viene raggiunta in 7-8 anni, quando il fragmocono ha circa 28 setti, questo vuol dire anche che le linee di accrescimento osservate da Kahn e Pompea non rappresenterebbero affatto l’accrescimento giornaliero della conchiglia, ma periodicità di altro tipo (forse stagionale), e quindi la relazione che lega questo elemento e la formazione dei setti non potrebbe essere del tipo ipotizzato.
 
Considerati quindi gli ampi margini di interpretazione e di incertezza, questa ipotesi mantiene dei forti elementi di dubbio.