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[[File:Stemma-Vescovo-Giocoli.jpg|thumb|Stemma Vescovodel vescovo Giocoli]]
[[File:Cappella dei Giocoli di Santarcangelo.jpg|thumb|Cappella dei Giocoli di Santarcangelo]]
{{W|cattolicesimo|novembre 2011}}
|Attività = vescovo cattolico
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità =
|PostNazionalità = , appartenente all'antico Casato dei [[principi]] [[Giocoli]], figlio del [[visconte]] dottor [[Mario]] [[Giocoli]] e della nobil donna [[Anna Fortunato]], sorella del vescovo [[Orazio Fortunato]]<ref>Ferdinando Ughelli, Italia Sacra, Venezia, Arnaldo Forni Editori, 1731.</ref>
|Immagine =
}}
 
Nella cittadina di [[Nardò]], [[diocesi di Nardò-Gallipoli|sede episcopale]] retta dallo zio, Carlo Francesco Giocoli intraprese gli studi presso il locale seminario. Studiò successivamente, diritto civile a [[Napoli]] e conseguì il titolo accademico di dottore in legge a [[Roma]]. Nella città di [[Gallipoli (Italia)|Gallipoli]], nell'anno [[1700]], ebbe l'incarico di vicario del [[vescovo]] [[Antonio Pérez de Lastra]].
Nacque dal visconte [[visconte]] Mario [[Giocoli]] e dalla nobildonna Anna Fortunato, sorella del vescovo [[Orazio Fortunato]]<ref>Ferdinando Ughelli, ''Italia Sacra'', Venezia, Arnaldo Forni Editori, 1731.</ref> e frequentò il seminario a [[Nardò]], dove era vescovo suo zio. Studiò quindi diritto civile a [[Napoli]] e divenne dottore in legge a [[Roma]].
Nel monastero dei Padri Riformati di Sant'Arcangelo, detto comunemente il Convento di San Rocco, ancora oggi è visibile nella Cappella di Famiglia, un'epigrafe riferita alla consacrazione del luogo di culto nel [[1703]] da parte del [[diocesi di Tursi-Lagonegro|vescovo di Anglona]] monsignor Sabbatino, unitamente a monsignor Giocoli, che in quell'anno il 25 maggio otteneva da [[papa Clemente XI]] la [[diocesi|cattedra vescovile]] di [[diocesi di San Severo|San Severo]] ([[16 luglio]] [[1703]] - [[15 marzo]] [[1717]] nominato vescovo di [[Capaccio]]). Nello stesso convento sull'altare di famiglia, sormontato dallo stemma nobiliare, vi è un dipinto dell'artista napoletano [[Domenico Guarino]], raffigurante la Vergine [[Immacolata Concezione|Immacolata]]. In qualità di Vescovo ed in virtù del suo alto lignaggio, il [[2 febbraio]] del [[1710]] battezzò nella sua sede vescovile dauna, Don [[Raimondo di Sangro]] [[Principe]] di [[San Severo]].<ref>Panzone Ciro, L’Eredità del Castello Ducale di Torremaggiore. Foggia, Leone editrice, 1993, pagg. 238.</ref> La sua ultima sede episcopale fu [[diocesi di Vallo della Lucania|Capaccio]] che ottenne il [[15 marzo]] [[1717]]. Morì a [[Napoli]] il [[14 dicembre]] [[1723]] e le sue spoglie riposano nella [[Chiesa di Santa Caterina a Chiaia|chiesa di Santa Caterina]] a [[Chiaia]].
 
Nel 1700 ebbe l'incarico di vicario del vescovo [[Antonio Pérez de Lastra]] a [[Gallipoli (Italia)|Gallipoli]] Il 25 maggio del [[1703]] fu nominato da [[papa Clemente XI]] vescovo [[Diocesi di San Severo|di San Severo]] (16 luglio 1703-15 marzo 1717). Un epigrafe dello stesso anno ricorda la consacrazione della cappella di famiglia dei Giocoli presso il convento di San Rocco dei padri riformati, insieme al vescovo di [[Diocesi di Tursi-Lagonegro|di Anglona]], monsignor Sabbatino. Carlo Francesco Giocoli è raffigurato nel dipinto collocato sopra l'altare, realizzato da [[Domenico Guarino]] e raffigurante l<nowiki>'</nowiki>''Immacolata concezione''.
Nel 1710 celebrò il battesimo di don [[Raimondo di Sangro]], principe di San Severo<ref>Ciro Panzone, ''L'eredità del castello ducale di Torremaggiore'', Leone editrice, Foggia 1993, p-238.</ref>.
 
Il 15 marzo del [[1717]] fu nominato vescovo [[Diocesi di Vallo della Lucania|di Capaccio]].
 
Morì a [[Napoli]] il [[14 dicembre]] [[1723]] e fu sepolto nella [[Chiesa di Santa Caterina a Chiaia|chiesa di Santa Caterina]] a [[Chiaia]].
 
== Note ==
 
== Bibliografia ==
* Caterini Carlo Caterini, ''Gens Catherina de terra Balii'', Rende, Edizioni Scientifiche Calabresi, Rende 2009
* Ferdinando Ughelli, ''Italia Sacra'', Venezia, Arnaldo Forni Editori, Venezia 1731
 
{{Portale|biografie|Cattolicesimo}}
 
[[Categoria:Giocoli|CCarlo Francesco]]
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