Grand Prix (tennis): differenze tra le versioni

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I tennisti professionisti più famosi, durante l'era pre-open, stipulavano contratti con i promoter per disputare tornei, per esempio giocatori come [[Suzanne Lenglen]] o [[Vincent Richards]] erano stati ingaggiati da Charles C. Pyle per dei tour in [[Nord America]]. Coloro che erano sotto contaratto erano controllati dai promoter e non avevano possibilità di scegliere i tornei ai quali partecipare, i dilettanti invece seguivano la propria federazione o quella internazionale. Per esempio, nel 1939, il presidente della federazione australiana vietò ai propri giocatori di partecipare a [[Torneo di Wimbledon|Wimbledon]] per preparare adeguatamente la [[Coppa Davis]].
 
Nel 1967 erano presenti alcuni giocatori ancora indipendenti come Lewis Hoad, Luis Ayala e Owen Davidson, ma la maggior parte avevano un promoter come [[Rod Laver]], [[Roy Emerson]], [[Ken Rosewall]], [[AndresAndrés Gimeno]], [[Pancho Gonzales]] e [[Fred Stolle]] sotto contratto con la ''National Tennis League'' (NTL) di George McCall o i "fantastici otto" [[John Newcombe]], [[Tony Roche]], [[Nikki Pilic]], [[Roger Taylor (tennista)|Roger Taylor]], [[Pierre Barthès]], [[Earl Buchholz]], [[Cliff Drysdale]] e [[Dennis Ralston]] che partecipavano al [[World Championship Tennis]] di Dave Dixon.
 
L'anno successivo i giocatori WCT non poterono prendere parte al [[Open di Francia|Roland Garros]], mentre nel 1970 furono i tennisti del NTL a non partecipare agli [[Australian Open]], mentre sia i primi che i secondi non parteciparono al Roland Garros.
Nel 1971 facevano parte di questo circuito venti tornei più il torneo di fine anno che si disputava in novembre. All'inizio di quella stagione furono invitati a prendere parte a questi tornei i migliori 32 di una classifica maschile stilata da una giuria di giornalisti ma giocatori del calibro di [[Ilie Năstase]], [[Stan Smith]], [[Jan Kodeš]], [[Željko Franulović]] e [[Clark Graebner]] rifiutarono scegliendo di rimanere indipendenti.
 
Del WCT facevano parte gli [[Australian Open]], mentre gli altri tre tornei dello slam erano Grand Prix. I contrasti tra l'ILTF, organizzatrice del circuito Grand Prix, e il WCT furono talmente forti che [[Ken Rosewall]], [[AndresAndrés Gimeno]], [[Rod Laver]], [[Roy Emerson]] e altri giocatori sotto contratto non poterono partecipare agli [[US Open (tennis)|US Open]]. In più quell'anno nacque un altro circuito professionistico, l'[[U.S. Indoor Circuit]] gestito da Bill Riordan, che successivamente sarà il manager di [[Jimmy Connors]].
Nel 1972 la "guerra" sfociò in un'esclusione dei giocatori sotto contratto per i tornei Grand Prix, limitazione alla quale il WCT rispose vietando ai propri giocatori di disputare tornei dell'altro circuito tra i quali Roland Garros e Wimbledon, ma agli US Open presero parte quasi tutti i tennisti che crearono il proprio sindacato, l'[[Association of Tennis Professionals]] (ATP).
 
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