Differenze tra le versioni di "Neoclassicismo (musica)"

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==Prodromi==
Il neoclassicismo raggiunge piena affermazione negli [[Anni 1920|anni Venti del Novecento]], ma ha illustri precursori ottocenteschi, tra i quali può essere annoverato [[Johannes Brahms]]. Con il suo pressoché totale rifiuto della [[musica a programma]], nonché con la sua aspirazione estetica di un ritorno alle scuolascuole organistiche dell'antica tradizione tedesca, a modelli quindi di più posato e riflessivo contegno espressivo e formale, Brahms rappresenterà da un lato la controparte "classicista" o conservatrice della corrente romantica contrapposta alle istanze innovative di [[Liszt]] e [[Wagner]], e dall'altro un'alternativa al cromatismo intenso dell'opera wagneriana. Tale distinzione non deve comunque assumere i toni di una netta scissione, in quanto molti studiosi hanno recentemente rilevato notevoli affinità nei trattamenti armonici delle opere di Brahms e Wagner.
 
Interessanti riscontri ottocenteschi di molte scelte estetiche neoclassiche, sono rilevabili nell'opera ''[[Il bello musicale]]'' (1859) di [[Eduard Hanslick]], critico musicale che prenderà parte attiva nel dibattito tardo-ottocentesco schierandosi a fianco di Brahms, a sfavore di Bruckner e Wagner, rivendicando l'impossibilità della musica ad esprimere concetti, idee o sentimenti, ad esprimere cioè qualcosa di diverso da sé.
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