Differenze tra le versioni di "La maledizione dello scorpione di giada"

Nessun cambiamento nella dimensione ,  5 anni fa
[[New York]], 1940. C.W. Briggs e Betty Ann Fitzgerald sono due investigatori assicurativi che lavorano per la stessa compagnia e si odiano dall’istante in cui si sono conosciuti. Una sera, vengono entrambi ipnotizzati durante uno spettacolo di magia dal mago Voltan, che li soggioga per mezzo di uno scorpione di giada e di due parole chiave, “Costantinopoli” e “Madagascar”.
 
Appena rientrato a casa, Briggs riceve una telefonata dal mago, che, pronunciando la parola chiave “Costantinopoli”, lo riporta in trance e lo costringe a rubare dei gioielli dalla ricchissima villa Kensington. Il giorno successivo, Briggs, che non ricorda nulla, indaga assieme alla polizia e giunge alla conclusione che il colpevole è qualcuno all’interno all’agenzia assicurativa. Briggs finisce con il sospettare proprio di Fitzgerald, la quale ha accesso a tutti i dati dei sistemi antifurto (come lo stesso Briggs). Deciso a scoprire la verità, Briggs si introduce nell’appartamento di Fitzgerald, solo per scoprire che l’odiata collega ha una relazione con il loro capo, l’ottuso direttore Chris Magruder, e che ha termine nel peggiore dei modi proprio in quel momento. UscitoRimasta Magrudersola, Fitzgerald, ubriaca, tenta il suicidio gettandosi dalla finestra, ma viene prontamente fermata da Briggs, che poi veglia su di lei tutta la notte.
 
Briggs ha anche un breve intrallazzo con la bellissima e spregiudicata Laura Kensington, figlia dei proprietari derubati; poche sere dopo il furto Kensington, Briggs si trova in compagnia di Laura e viene nuovamente contattato da Voltan, che lo costringe a compiere un secondo furto. Briggs congeda una sbalordita Laura, che più tardi confermerà che lo sfortunato investigatore non aveva un alibi al momento della rapina.
Briggs, indagando, riesce a risalire al nome di Voltan e comincia a sospettare la pista dell'ipnosi. Grazie a due colleghi, anche loro presenti la sera dello spettacolo, ricostruisce gli avvenimenti e si libera dell’influsso della parola chiave; raggiunge poi Fitzgerald proprio nel momento in cui la donna, in trance, sta consegnando a Voltan i gioielli del terzo furto, e fa arrestare il mago.
 
Qualche giorno dopo, Briggs, pienamente riabilitato, decide di dimettersi e lasciare l’agenzia. Realizza però di essere veramente innamorato di Fitzgerald (che nel frattempo si è rifidanzata ufficialmente con Magruder e sta per sposarlo) e si dichiara a lei; non essendo corrisposto, ricorre alla parola chiave “Madagascar”. La donna prontamente cade in trance e pianta in asso un allibito Magruder in favore di Briggs. Mentre i due escono dall’agenzia, però, Fitzgerald gli fa capire di non essere più sotto l’influsso dello scorpione di giada e di ricambiare davvero i sentimenti di Briggs; i due escono dall’edificio scambiandosi sorrisi.
 
==Riprese==
Utente anonimo