Differenze tra le versioni di "Riccardo Quartararo"

''Riccardo Quartararo'' fu attivo nell'[[Italia meridionale]] ed in [[Sicilia]] e fu profondamente influenzato da [[Cristoforo Scacco]] e da [[Antoniazzo Romano]], il primo incontrato a [[Napoli]] in anni particolarmente significativi per il maestro veronese, dove il ''Quartararo'' è documentato nel [[1491]] con l'aiuto [[Costanzo da Moysis]] alla produzione di quattro ancone con raffigurazione del ''Redentore tra i Santi Giovanni Evangelista e Battista'' per la chiesa di San Giovanni a mare. Dal [[1494]] è presente a [[Palermo]].
 
I riferimenti lombardi, tratti dallo Scacco, si innestano sulla componente nordica della sua formazione, da leggere in parallelo alla presenza di personalità spagnole e fiamminghe in quegli stessi attive in Sicilia ed in ambito napoletano, cui non deve essere estranea la relazione con le opere di [[Rodrigo de Osona il Vecchio]], dato che il ''mestre Riquart'' documentato a [[Valencia]] nel [[1471]] per operare al servizio del [[Papa Alessandro VI|cardinale Borgia]] con [[Paolo da San Leocadio]] e [[Francesco Pagano]].
 
Tratti evidenti dell'influsso iberico sono riconoscibili nel gusto prezioso ed analitico per il dettaglio e nella qualità cristallina e luminosa della pittura. Tra le sue opere più significative va citato il trittico con la ''Madonna in trono con il Bambino con i Santi Antonio abate ed Agata'', eseguita per la chiesa di Castelbuono e la ''Incoronazione della Vergine'', ora in [[Palazzo Abatellis]] a [[Palermo]], che rappresenta un interessante esempio della pittura meridionale in cui prevalgono elementi nordici e spagnoli. Altra opera degna di menzione è il trittico con ''Madonna e Bambino tra Santi'', commissionatogli da [[Onorati Caetani]], ora al [[Museo diocesano]] di [[Fondi]].