Differenze tra le versioni di "WOW Spazio Fumetto"

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'''WOW Spazio Fumetto''' è il nome assunto dalda un [[museo]] di [[Milano]] dedicato delal [[fumetto]], dellall'[[illustrazione]] e dellall'[[cinema di animazione|immagine animata]], dicreato Milano,e situatogestito indalla viale[[Fondazione CampaniaFranco 12.<brFossati|fondazione />"Franco Fossati"]] e inaugurato nel [[2011]].
Il museo è stato ideato ed è gestito dalla [[Fondazione Franco Fossati]] nel palazzo di proprietà del [[Comune di Milano]] (per concessione onerosa). La costruzione che lo ospita è quanto rimane della storica fabbrica [[Motta]] di panettoni e prodotti dolciari, che occupava tutto il quartiere, oggi trasformato in area residenziale e, dietro il museo, oltre 10.000 mq di '''giardino pubblico''' ([[Parco ex Motta]]).<br />
Inaugurato il 1° aprile 2011, espone '''mostre''' in contemporanea al piano superiore e al piano terra (una sessantina nei primi tre anni di attività), per lo più a ingresso libero. Ospita '''eventi''' (incontri con autori, presentazioni, convegni, giochi), '''spettacoli''' (teatro, musica, proiezioni), svolge '''attività didattica''' (visite guidate e laboratori, corsi). La '''sala lettura''' offre libero accesso a migliaia di publicazioni. <br />
Il '''bookshop''' è gestito da personale del museo e la '''caffetteria Boom''' è luogo di ritrovo giovanile fino alle 2 di notte.<br />
Gli orari del museo sono invece dalle 15 alle 19 dal martedì al venerdì e dalle 15 alle 20 il sabato e la domenica. Il museo è chiuso di mattina e il lunedì per consentire eventi speciali e l'attività didattica con le scuole.<br />
 
Ha sede in in viale Campania 12, in un palazzo di proprietà del comune di Milano, che faceva parte della ex fabbrica della [[Motta]], area oggi trasformata in zona residenziale e giardino pubblico ([[parco ex Motta]]).
== Scopi e attività del museo ==
Il museo, secondo un progetto che ha richiesto una quindicina d'anni di lavoro, è un luogo gradevole dove si possano incrociare la passione e la creatività con l'arte e la professionalità. <br />
Alla base del progetto sta la constatazione della perdita progressiva di gran parte della memoria collettiva degli ultimi duecento anni. La conservazione della storia e della produzione artistica di Arti considerate "maggiori" (pittura, scultura, musica e danza classica, letteratura colta, teatro) non ha considerato le Arti "minori" (letteratura popolare e di genere, illustrazione, grafica, umorismo, giornalismo, musica popolare, teatro di strada e fumetto). Si è riconosciuto qualcosa alla fotografia e un po' di più al cinema, niente alla televisione, al disegno animato. Partendo dal Fumetto, ormai riconosciuto nel mondo come la Nona Arte, è bastato non porre rigidi paletti perché la voglia di recuperare questa memoria preziosa e mondiale si allargasse a tutte le aree vicine, riportando alla luce percorsi affascinanti.<br />
La sede del museo non poteva essere che a Milano, capitale editoriale, in modo da poter coinvolgere il mondo artistico e produttivo ([[Disney Italia]], [[Panini]], [[Sergio Bonelli Editore]], [[Astorina]], via via fino alle case editrici minori) e un pubblico che va dal bambino in età prescolare allo studente universitario, all'adulto, all'anziano.<br />
La funzione conservativa (centinaia di migliaia di pezzi, ospitati in gran parte in depositi esterni al museo) si manifesta nelle mostre più grandi, come quella per gli 80 anni di ''[[Topolino]]'', dove gli archivi della Fondazione hanno esposto tutti i pezzi più rari e di valore storico, compresi lettere e documenti degli anni Trenta e Quaranta, menabò e bozzetti, oggetti e memorabilia.<br />
La trasversalità culturale è anche multimediale (fumetto, illustrazione, cinema, televisione, pittura, scultura, fotografia, animazione, letteratura, musica) e raggiunge alti livelli di suggestione in mostre come quella sulla trasmissione televisiva [[Carosello]], con centinaia di disegni, oggetti, storyboard, rodovetri, filmati, fotografie, lettere e testimonianze che hanno consentito un'inedita ricostruzione dei vent'anni di trasmissione.<br />
L'universalità del materiale conservato e dei percorsi di studio della Fondazione Franco Fossati consentono di esporre opere e prodotti di molti paesi, dalla Cina al Canada, dall'Argentina alla Germania. E' stato così possibile organizzare la più grande mostra sul fumetto del Belgio, selezionando dagli archivi centinaia di pezzi rarissimi e unici, raccontando lo sviluppo creativo della [[Nona Arte]] nel paese dove sono nati, tra gli altri, [[Tintin]] e i [[Puffi]], [[Lucky Luke]] e [[Blake e Mortimer]]. In occasione della mostra, si è festeggiato un simbolico gemellaggio tra il Museo del Fumetto di Milano e quello di Bruxelles (CBBD, [[Centro belga del fumetto|Centre Belge de la Bande Dessinée]]).<br />
La didattica è sviluppata in collaborazione con autori professionisti, mentre le visite guidate sono organizzate degli stessi curatori delle mostre.<br />
Autori, editori, registi, musicisti frequentano abitualmente il museo e partecipano alla sua crescita.<br />
 
Il museo è stato inaugurato l'11 aprile del 2011 ed ospita nelle sale espositive al piano terra e al primo piano, mostre, generalmente a ingresso libero, eventi (incontri con autori, presentazioni, convegni, giochi) e spettacoli (teatro, concerti musicali, proiezioni). È aperto al pubblico nel pomeriggio, mentre la mattina si svolgono le attività didattiche per le scuole. La sede dispone di una sala di lettura aperta al pubblico, di un bookshop e di un punto di ristoro (caffetteria Boom), aperta anche oltre la chiusura delle sale di esposizione.
== Museo per Milano ==
L'attività estremamente differenziata del museo lo pone all'interno della rete bibliotecaria milanese, di quella educativa e, naturalmente, di quella museale. L'offerta turistica si precisa in vista dell'Esposizione Universale milanese [[EXPO 2015]] e, più in generale, tutta l'attività viene condivisa con la Zona 4, organo del decentramento politico amministrativo della città.<br />
Il solido riferimento a Milano non impedisce alla direzione del museo di curare rapporti di collaborazione con altri Paesi e con altre realtà culturali italiane. Nel progetto che è alla base del museo sta infatti la creazione della più ampia rete di rapporti, nella convinzione che la collaborazione reciproca sia già di per sé una ricchezza e che un organismo in grado di relazionarsi con ogni parte del mondo sia un fiore all'occhiello per Milano.<br />
 
Il museo si propone di recuperare la memoria collettiva di un'arte "minore" come quella del fumetto, aprendosi inoltre alle aree vicine ([[illustrazione]], [[cinema]], [[televisione]], [[pittura]], [[scultura]], [[fotografia]], [[cinema di animazione|animazione]], [[letteratura]], [[musica]]). Come sede è stata scelta Milano in quanto la città ospita le maggiori realtà produttive nel campo ([[Disney Italia]], [[Panini]], [[Sergio Bonelli Editore]], [[Astorina]]).
 
Il patrimonio del museo è costituito da centinaia di migliaia di materiali dell'archivio della fondazione "Franco Fossati", provenienti da molti paesi del mondo e conservati in maggior parte in depositi esterni, che vengono esposti in grandi mostre. Tra queste si segnalano quella per gli 80 anni di ''[[Topolino]]'', quella sul ''[[Carosello]]'' televisivo e quella sul fumetto in [[Belgio]], in collaborazione con il [[Centro belga del fumetto|Centre belge de la bande dessinée]] di [[Bruxelles]].
 
== Collegamenti esterni ==
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