Differenze tra le versioni di "Ocelli (ragno)"

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Gli ocelli sono uno dei tre tipi di organi di senso di cui sono dotati gli Aracnidi in generale e i [[ragni]] in particolare.
Insieme ai [[Tricobotrio|tricobotrii]], sorta di [[meccanorecettori]] che percepiscono i movimenti dell'aria ed agli [[organi di senso a fessura]], costituiscono l'interfaccia della percezione del ragno verso il mondo esterno<ref>{{cita|Ruppert RupertFox e FoxBarnes 2007| pp. 623-624|harv=s}}</ref>.
 
== Struttura degli ocelli ==
Gli ocelli dei ragni sono composti da cellule retiniche, ognuna delle quali ha una lente comune. La forma dell'ocello ricorda abbastanza una coppetta con la concavità rivolta verso l'ambiente esterno.
Il primo strato, partendo dall'esterno è composto da cellule pigmentate, che avvolge uno strato di forma analoga di cellule fotorecettrici vere e proprie che, per la sua funzione, prende il nome di ''retina''.
Lo strato pigmentato di questa struttura particolare consente al ragno di non percepire luce se non dalla precisa direzione in cui è rivolta la concavità della coppetta e di comprendere da quale direzione proviene la fonte di luce o un'eventuale minaccia<ref name="Zoologia degli invertebrati">{{cita|Ruppert RupertFox e FoxBarnes 2007|p.594|harv=s}}</ref>.
 
All'interno di questi due strati, derivati in origine dal derma stesso del ragno, vi è un tessuto cuticolare ispessito che ha la funzione di lente.
Rispetto ad altri artropodi, il numero elevato di cellule retiniche presente negli ocelli dei ragni, fa sì che riescano ad elaborare anche un'immagine piuttosto nitida dell'ambiente che li circonda<ref name="Zoologia degli invertebrati"/>.
 
 
== Funzione e proprietà degli ocelli ==
Nei ragni che predano acquattati nella loro ragnatela questi ocelli sono costituiti da semplici lenti in grado di individuare solamente la direzione di arrivo della luce usando l'ombra proiettata dai muri negli stessi ocelli.<ref>{{Cita|Ruppert RupertFox e FoxBarnes 2007|pp. 578-580|harv=s}}</ref> Nei ragni cacciatori attivi, invece, l'acuità visiva cresce enormemente per consentire loro di vedere bene la preda e non lasciarsela sfuggire o per avvistare un pericolo in tempo.
 
L'acuità visiva di questi ocelli è di sole 5 volte inferiore a quella umana, che possiede un sistema ottico di gran lunga più complesso, e più di 10 volte superiore a quella delle [[Odonata|libellule]] che, fra gli insetti, sono quelli dalla vista migliore.<ref>{{cita pubblicazione
| autore=Harland, D.P., and Jackson, R.R. | anno=2000
| titolo=“Eight-legged cats” and how they see - a review of recent research on jumping spiders (Araneae, Salticidae)
| rivista=Cimbebasia | volume=16 | pp=231-240}}</ref>
 
{| class="wikitable sortable"
! class="unsortable" | '''Occhi''' !! '''Maschio''' !! '''Femmina'''
|-
| '''AME: ALE: PME: PLE'''<ref>rapporto fra i diametri degli occhi</ref> || 0,06:0,10:0,10:0,11 <ref name="ReferenceA">le misure qui descritte sono in millimetri</ref> || 0,06:0,10:0,09:0,12
|-
| '''AME-AME'''<ref>distanze interoculari</ref> || 0,08<ref name="ReferenceA"/> || 0,11
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| '''PME-PLE''' || 0,12 || 0,12
|-
| '''ALE-PLE''' || 0,08 || 0,09
|-
| '''MOQ-L'''<ref>parametri del quadrilatero oculare centrale</ref> || 0,36<ref name="ReferenceA"/> || 0,39
 
== Bibliografia ==
* {{cita libro|autore=Edward E. Ruppert|autore2=Richard S. Fox|autore3=Robert D. Barnes|titolo=Zoologia degli invertebrati |ed=4|anno= 2007 |editore= Piccin Nuova Libraria |città= Padova| cid=Ruppert RupertFox e FoxBarnes 2007}}
* {{Cita pubblicazione|autore=A.T. Barrion|autore2=J.A. Litsinger|titolo=Riceland spiders of South and Southeast Asia|anno=1995|editore=C.A.B. International & International Rice Research Institute|città=Wallingford (UK) & Manila (Philippines|lingua=en|cid=Barrion e Litsinger 1995}}
 
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