Differenze tra le versioni di "Joseph Bruyère"

Passato professionista nel [[1970]] con la [[Faemino-Faema]] di [[Eddy Merckx]], fu per nove stagioni, fino al 1978, compagno di squadra e [[gregario]] del "Cannibale" belga, vestendo le divise di [[Molteni (ciclismo)|Molteni]], [[Fiat France (ciclismo)|Fiat France]] e [[C & A (ciclismo)|C & A]]. In quegli anni contribuì ai successi di Merckx in quattro [[Tour de France]], tre [[Giro d'Italia|Giri d'Italia]] e una [[Vuelta a España]], oltre che in numerose [[classiche]] e, con la Nazionale belga, alla vittoria nel [[Campionati del mondo di ciclismo su strada|campionato mondiale]] del [[Campionati del mondo di ciclismo su strada 1974|1974]] a [[Montréal]].
 
Seppe comunque ottenere alcuni risultati di prestigio: nel 1974 e nel 1975 si aggiudicò la semiclassicaclassica [[Omloop Het Volk|Het Volk]], nel 1976 e nel 1978 fece quindi sua, in entrambi i casi giungendo all'arrivo in solitaria, la [[Liegi-Bastogne-Liegi]]. Al [[Tour de France]], cui partecipò per sei volte, vinse la tappa di [[Versailles]] nell'edizione [[Tour de France 1972|1972]] e vestì per undici giorni la [[Classifica generale (Tour de France)|maglia gialla]] di leader della classifica generale, tre nel [[Tour de France 1974|1974]] e otto nel [[Tour de France 1978|1978]]; nel [[Giro d'Italia 1976|1976]] vinse inoltre la semitappa di [[Arcore]] al [[Giro d'Italia]].
 
Si ritirò dall'attività l'8 aprile 1980, appena trentunenne, dopo essersi aggiudicato per la terza volta, il mese precedente, la Het Volk.<ref>{{cita web|url=http://www.memoire-du-cyclisme.net/palmares/bruyere_joseph.php|titolo=Palmarès de Joseph Bruyère (Bel)|accesso=16 aprile 2011|editore=www.memoire-du-cyclisme.net|lingua=fr}}</ref>
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