Differenze tra le versioni di "Xavier Kurten"

→‎I tratti caratteristici: Corretto errore di battitura
(→‎I tratti caratteristici: Corretta grammatica)
Etichette: Modifica da mobile Modifica da applicazione mobile
(→‎I tratti caratteristici: Corretto errore di battitura)
Etichette: Modifica da mobile Modifica da applicazione mobile
===I tratti caratteristici===
Nelle opere di Xavier Kurten ricorrono alcuni tratti distintivi del suo gusto.
* Possedeva una notevole conoscenza della letteratura [[botanica]]<ref>{{cita|Architetti di giardini}}</ref> e questo gli permetteva di ricorrere ad una vasta varietà di specie e di selezionare le piante di migliore qualità nei vivai migliori. Così le sue creazioni diventavano suggestive e pittoresche. Come ad esempio nel parco del Castello di Sansalvà dove il progettista creò un'intensa atmosfera romantica utilizzando una vegetazione di [[Salix babylonica|salici piangenti]] e [[Taxodium distichum|cipressi delle paludi]] intorno a tre laghetti.<ref>{{cita|A. Salina Amorini|pp. 60-61|Cazzato, 2009}}</ref> Frequente è nei suoi parchi la presenza di specie come la [[Magnolia grandiflora|magnolia]], il [[Liriodendron tulipifera|tulipifero]], il [[Taxodium distichum|cipresso delle paludi]], la [[Sequoia sempervirens|sequoia sempreverde]], la [[Sequoiadendron giganteum|sequoia gigante]], le [[Arecaceae|palme]], le [[camelia|camelie]] ed il [[Gingko biloba|gingko]] e la [[Sophora japonica|sofora]] che a quel tempo erano specie insolite.<ref>{{cita|E. Accati, Georgofili}}</ref>
* Notevole era pure la sua conoscenza dell'[[ingegneria idraulica]].<ref>{{cita|Architetti di giardini}}</ref> L'acqua veniva usata in forma di laghetti, in genere dai contorni irregolari e dotati di isolette, e di sistemi di navigli. Ne sono chiari esempi il parco del Castello di Racconigi ed ancora quello del Castello di Sansalvà.<ref>{{cita|A. Salina Amorini|pp. 60-61|Cazzato, 2009}}</ref>
* Altra caratteristica che si ammira nei parchi del Kurten sono le ampie distese di prato che si allungano tra cornici di alberi secolari o fitti boschi a volte fino a fondersi con le campagne ed il paesaggio circostanti. Un esempio è il giardino del Castello di Agliè.
1 138

contributi