Differenze tra le versioni di "Xavier Kurten"

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===I tratti caratteristici===
Nelle opere di Xavier Kurten ricorrono alcuni tratti distintivi del suo gusto.
* Possedeva una notevole conoscenza della letteratura [[botanica]]<ref>{{cita|Architetti di giardini}}</ref> che gli consentiva di ricorrere ad una vasta varietà di specie e di selezionare le piante di migliore qualità nei vivai migliori. Così le sue creazioni diventavano suggestive e pittoresche. Come ad esempio nel parco del Castello di Sansalvà dove il progettista creò un'intensa atmosfera romantica utilizzando una vegetazione di [[Salix babylonica|salici piangenti]] e [[Taxodium distichum|cipressi delle paludi]] intorno a tre laghetti.<ref>{{cita|A. Salina Amorini|pp. 60-61|Cazzato, 2009}}</ref> Frequente è nei suoi parchi la presenza di specie come la [[Magnolia grandiflora|magnolia]], il [[Liriodendron tulipifera|tulipifero]], il [[Taxodium distichum|cipresso delle paludi]], la [[Sequoia sempervirens|sequoia sempreverde]], la [[Sequoiadendron giganteum|sequoia gigante]], le [[Arecaceae|palme]], le [[camelia|camelie]] ed il [[Gingko biloba|gingko]] e la [[Sophora japonica|sofora]] che a quel tempo erano specie insolite.<ref>{{cita|E. Accati, Georgofili}}</ref>
* Notevole era pure la sua conoscenza dell'[[ingegneria idraulica]].<ref>{{cita|Architetti di giardini}}</ref> L'acqua veniva utilizzata per dar forma a sistemi di navigli ed a laghetti in genere dai contorni irregolari e dotati di isolette. Ve ne sono esempi nel parco del Castello di Racconigi ed ancora in quello del Castello di Sansalvà.<ref>{{cita|A. Salina Amorini|pp. 60-61|Cazzato, 2009}}</ref>
* Altra caratteristica che si ammira nei progetti del Kurten sono le ampie distese di prato che si allungano tra cornici di alberi secolari o fitti boschi a volte fino a fondersi con le campagne ed il paesaggio circostanti. Un esempio si ammira nel parco del Castello di Agliè.
* ''Il parco del [[Castello di Santena]]''. Nel 1830 Xavier Kurten fu chiamato dal marchese [[Michele Benso di Cavour]] a riprogettare il parco del castello. Creò gruppi di alberi e due ampie radure che sostituivano i formalismi preesistenti. Il parco è noto per la presenza della cappella funeraria della famiglia Benso di Cavour.
* ''Il parco del Castello di Sansalvà''. Sempre nel 1830 e sempre in località Santena su richiesta di Vittorio Amedeo Balbo Bertone di Sambuy il Kurten realizzò un parco all'inglese di circa 42 ettari. Dotato di tre laghetti con isolette circondati da una vegetazione di salici piangenti e cipressi delle paludi, il parco assumeva un aspetto particolarmente romantico ed è considerato il più pittoresco da lui disegnato.<ref>{{cita|A. Salina Amorini|p. 61|Cazzato, 2009}}</ref>
* ''Il parco del [[Castello ducale di Agliè]]''. Fu Carlo Felice nel 1830 a volere l'intervento del Kurten in un' altro dei castelli che i Savoia solevano usare come residenza estiva, per rielaborare il giardino preesistente secondo il nuovo stile inglese.<ref>{{cita|A. Salina Amorini|pp. 61-62|Cazzato, 2009}}</ref> Qui il progettista creò un effetto scenografico che può essere ammirato dal lato nord-est del palazzo. Davanti agli occhi dell'osservatore, oltre la fontana monumentale settecentesca, una distesa di prato si estende per circa un chilometro, circondata dal bosco (oggi una cornice), percorsa da sentieri, punteggiata da gruppetti di alberi alcuni disposti in cerchi irregolari, fino ad un laghetto con isolette collocato sul finire del parco. Oltre quel punto la vista prosegue sul paesaggio circostante verso le colline.
 
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