Differenze tra le versioni di "Accensione"

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Queste caratteristiche rendono questi sistemi di scarica preferibili per i motori che richiedono scariche prolungate e lente, per via del ridotto numero di giri (inferiore a 8000).
 
Questo sistema basa il suo funzionamento con un circuito noto come '''risonatore serie RLC'''; Ovvero si fa passare corrente attraverso una induttanza (avvolgimento primario della bobina d'accensione) ela unaquale voltanell'arco chedi questacirca sia10-15 completamentems caricaraggiunge sila apresaturazione ildel ruttore,campo inmagnetico questoe modola tuttatensione laindotta caricainizialmente dell'induttanzamolto (1/2LI^2)forte siscompare, riversamentre nella condensatorecorrente inizialmenteelettrica scaricoraggiunge (accumulandoil unavalore caricadi pariregime a 1/2CV^2)riposo di circa 3-4 A, montatoquesto processo si ripete ogni volta che la bobina primaria viene messa in paralleloparalelo alcon la batteria (chiusura del ruttore, quali puntine o transistor).<br />
Quando viene richiesta la scintilla viene scollegata la bobina primaria dalla batteria tramite il ruttore e il campo magnetico precedentemente formato viene annullato, questo provoca la formazione di tensione sia all'avvolgimento primario, sia all'avvolgimento secondario.<br />
La tensione ai capi dell'induttanza sarà massima quando l'induttanza è completamente scarica ed è calcolabile dal confronto delle energie accumulabili nell'induttore e nel condensatore, raggiungendo un valore di circa 200-300V, quindi ancora troppo basso per la generazione di una scintilla in grado di accendere la carica.
La tensione generata sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà la velocità con la quale il campo magnetico si annulla, per tale motivo viene utilizzato un condensatore in parallelo al ruttore.
La variazione di tensione ai capi dell'induttanza del circuito primario provoca la formazione di un campo elettrico e quindi la possibilità di un accoppiamento di mutua induttanza con l'avvolgimento secondario che, dimensionato con un rapporto spire N2/N1 di circa 100, provoca una tensione sul circuito secondario 100 volte superiore, ovvero circa 20-30kV, quindi sufficiente a generare la scintilla in camera di combustione.
 
La variazione di tensione ai capi dell'induttanza delprimaria circuitoraggiunge primarioun provocavalore ladi formazionecirca di200-300V, unmentre l'annullamento del campo elettricomagnetico e quindi la possibilità di un accoppiamento di mutua induttanza con l'avvolgimento secondario che, dimensionato con un rapporto spire N2/N1 di circa 100 (varia da 50 a 150), provoca una tensione sul circuito secondario 100 volte superiore, ovvero circa 20-30kV, quindi sufficiente a generare la scintilla in camera di combustione.
 
==Sistemi meccanici==
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