Maccheroni (film): differenze tra le versioni

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Tutta la famiglia di lei accoglie l'americano come un vero e proprio ospite d'onore: in questo frangente, Robert apprende che Antonio, in questi quaranta e passa anni, ha scritto un'infinità di lettere alla sorella, apponendovi però la firma di Robert e facendole credere che questi vivesse una vita avventurosa in giro per il mondo, descrivendo addirittura un'esperienza di reporter in Vietnam, in Cile e in ogni altra parte del mondo, per giunta senza nascondere imprese a dir poco eroiche. Se ne deduce che a poco a poco Antonio aveva creato nel tempo, al fine di dare alla sorella la testimonianza di un ricordo perenne di quell'uomo che aveva amato ed anche per solleticare le proprie velleità di scrittore (nei ritagli di tempo - e sono molti - egli scrive sceneggiate che poi rappresenta personalmente in un teatrino popolare), un favoloso personaggio nel quale Robert non può certamente identificarsi.
 
Nei tre giorni che trascorre a Napoli trascurando anche impegni ufficiali, Robert è totalmente sedotto dall'amicizia, bontà ed ammirazione che tutti gli manifestano, rendendosi allo stesso tempo conto dell’aridità della propria vita, dedicata esclusivamente al tran tran giornaliero del suo lavoro essendo egli, fra l'altro, separato dalla moglie, ala cui,quale addirittura, rifiuta rifiutaper perfinorivalsa l’assegno di mantenimento. Dal suo paese gli giunge però la notizia che alcuni suoi colleghi stanno cercando di approfittare della sua assenza e quindi vorrebbero impedire la sua nomina – fino a quel momento scontata - ad un incarico verticistico nell'ambito aziendale.
 
Robert, quindi, deve ripartire e tornare a casa quanto prima: con molto rammarico si congeda dall'amico e dai suoi familiari ma, mentre sta per imbarcarsi sull'aereo, apprende che lo stesso Antonio, che gli aveva promesso di venire all'aeroporto a salutarlo, è misteriosamente sparito. Senza pensarci nemmeno due volte, Robert abbandona l’aereo, risale immediatamente in macchina e si mette alla ricerca dell'amico per la città. Viene così a sapere, dopo un drammatico colloquio con la moglie, che Antonio sta facendo disperatamente una vera e propria questua fra tutti i suoi conoscenti per mettere insieme la somma di cinque milioni di lire che gli occorrono per salvare il proprio figlio Giulio, minacciato da alcuni malviventi.
Antonio, che voleva soltanto proteggere suo figlio, è profondamente commosso per la tanta generosità di Robert, giunto perfino a rischiare la vita per lui: ma il suo cuore non regge all'emozione e, già colpito al capo da uno dei malavitosi nel corso di una breve colluttazione con essi, muore improvvisamente sulla spiaggia del lungomare mentre Robert si era momentaneamente allontanato per comprargli dei taralli da lui richiesti.
 
L'americano è incredulo e sconvolto: passano alcune ore ed egli si troverà poi a casa Jasiello, dove tutta la famiglia è a tavola mentre, nella stanza a fianco, è stata allestita la camera ardente ove giace il corpo di Antonio. I maccheroni fumanti sono pronti sul tavolo, ma tutti guardano in silenzio l'orologio di casa appeso alla parete: la ragione è da ricercarsi nel fatto che già due volte, in passato, Antonio era stato dato per morto e poi, alle 13 in punto, aveva misteriosamente - ed inaspettatamente - ripreso vita mentre tutti erano a tavola.
 
Bisogna sperare che anche questa volta sia così, ed il primo fra tutti è proprio Robert Traven, lui che per quell'amico ritrovato ha trascurato gli affari, lasciato partire un aereo e staccato un assegno di cinque milioni di lire per salvarne il figlio ma, soprattutto, scoperto se stesso e che ora confida, con speranza tutta napoletana, nel terzo miracolo della serie…serie...
 
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