Differenze tra le versioni di "Wörterbuch der ägyptischen Sprache"

== Storia editoriale ==
===Genesi===
Il progetto deve la propria nascita ad Adolf Erman nel 1897. Lo studioso ebbe l'appoggio dell'imperatore [[Guglielmo II di Germania|Guglielmo II]], che gli concesse una sovvenzione di {{tutto attaccato|120 000}} [[Reichsmark]]. Il progetto fu diretto da una commissione eletta da insegnanti delle università di [[Berlino]], [[Gottinga]], [[Lipsia]] e [[Monaco di Baviera|Monaco]]. Per riunire tutte le parole e i loro riferimenti, le fonti egizie furono sistematicamente schedate per ogni termine. Fra il 1898 e il 1914, i testi parzialmente o per nulla pubblicati sono stati esaminati direttamente sul suolo egiziano o nei musei e quindi schedati. In questo periodo, le iscrizioni della Bassa Nubia, minacciate dalla [[vecchia diga di Assuan]] del 1902, sono state salvate. Nel 1906, Aldof Erman e [[Kurt Sethe]] iniziano la stesura del manoscritto. Presto si rese evidente che la concezione originale dell'impaginazione, che prevedeva di includere le schede dei contesti insieme alle parole, avrebbe richiesto troppo spazio: gli editori decisero quindi di pubblicare i riferimenti in volumi separati.
 
Durante la Prima guerra mondiale il lavoro fu sospeso, ma il numero delle schede era salito a {{tutto attaccato|1 374 806}} nel 1918.
 
===Completamento===
 
===Sviluppi===
Tuttavia, dalla fine del lavoro sulle schede, il numero dei testi conosciuti si è sensibilmente accresciuto e anche i testi già noti all'epoca non hanno sempre potuto essere sfruttati adeguatamente. Ciò rendeva sempre più urgente una nuova edizione, realizzata sotto forma di un ''thesaurus'' disponibile in linea. Tale nuova edizione si è concretizzata nel ''Thesaurus Linguae Aegyptiae'', concepito come un vasto progetto di cooperazione di varie accademie scientifiche. Al momento sono stati raccolti circa {{tutto attaccato|900 000}} termini, ossia due terzi del ''Wörterbuch''. Le schede, circa 1,5 milioni, sono state integralmente digitalizzate fra il 1997 e il 1998<ref>Una descrizione delle schede è visibile [http://aaew.bbaw.de/dateien/dza/album/album.html qui]. Da allora le schede sono state incorporate nel ''Thesaurus''.</ref>. I dizionari di [[Rainer Hannig]] (detti "Hannig-Lexica"), editi fra il 1995 e il 2003 presso l'editore [[Philipp von Zabern]], possono essere considerati una rielaborazione del ''Wörterbuch''.
 
==Note==