Differenze tra le versioni di "Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga"

peste che avevano provocato 60.000 morti -> peste che aveva provocato...
(peste che avevano provocato 60.000 morti -> peste che aveva provocato...)
Il suo arrivo come viceré nel settembre del [[1532]] segnò una svolta fondamentale nella storia del [[Regno di Napoli|Regno]] e della [[Napoli|sua capitale]]. I 20 anni della sua amministrazione sono caratterizzati da un riassetto politico-sociale e da importanti mutamenti economici e urbanistici. Don Pedro [[Storia di Napoli|trasformò la città di Napoli rendendola una delle roccaforti]] dell'[[Impero Spagnolo]]: simbolo della ricostruzione e del nuovo ruolo assunto dalla città fu il [[Castel Sant'Elmo]], i cui cannoni dominavano la città.
 
Napoli era appena guarita dalla peste del [[1529]], che avevanoaveva provocato più di 60.000 morti. La prima preoccupazione di Don Pedro fu di rimediare alle strutture fatiscenti della città. Nel [[1534]] avviò la [[pavimentazione]] delle strade e diede il via all'espansione della stessa oltre i confini della vecchia città, tramite la costruzione di nuove ed eleganti zone residenziali come [[Santa Chiara]].
 
Sotto la sua amministrazione, su progetto degli architetti [[Giovanni Benincasa]] e [[Ferdinando Manlio]], fu costruita [[via Toledo]], collegamento stradale verso quelli che allora erano gli alloggi delle truppe spagnole in Napoli e che oggi sono i cosiddetti "[[Quartieri Spagnoli]]". Fu centralizzata l'amministrazione della giustizia con lo spostamento delle Corti nell'edificio di [[Castel Capuano]], detto la "Vicaria".
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