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Con la [[caduta dell'Impero romano d'Occidente]] cominciò la decadenza della città che, dopo aver fatto parte dell'[[Impero Bizantino]], venne conquistata dai [[visigoti]], comandati dal re [[Sisebuto]], che la distrussero. Subì poi la [[al-Andalus|dominazione araba]] fino alla riconquista avvenuta nel [[1245]].<br />
Bisogna attendere il XVIII secolo e il regno di [[Carlo III di Spagna|Carlo III]] perché la città recuperi il suo antico splendore, con la costruzione di numerose opere di carattere militare come le mura della città e i castelli che la circondano.<br />
Il 12 luglio [[1873]], durante il [[sessennio democratico]], la città fu teatro di una [[rivoluzione]] di stampo [[Federalismo|federalista]] che prese il nome di "Rivoluzione Cantonale" e l'instaurarsi dell'entità autonoma nazionale del [[Cantone di Cartagena]], che ebbe vita cortabreve essendo poi scomparso, dopo un duro assedio che distrusse buona parte della città (sono stati stimati che il 70% degli edifici furono distrutti), il 12 gennaio [[1874]] dopo appena sei mesi.<br />
Durante la [[guerra civile spagnola]] fu l'ultima città a cadere in mano ai nazionalisti il 31 marzo [[1939]]. Attualmente appartiene alla comunità autonoma della regione di [[Murcia]] ed è la sede dell'Assemblea regionale.
 
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