Differenze tra le versioni di "L'Unità (rivista)"

mancava l'anno esatto
m (smistamento lavoro sporco)
(mancava l'anno esatto)
 
Nel nazionalismo noi vediamo un movimento fondamentalmente conservatore e antiproletario (...), la volontà arbitraria di negare i problemi della nostra vita interna e di farli dimenticare con diversivi di avventure diplomatiche e militari, a vantaggio di tutti quegli interessi parassitari e antinazionali che da un vittorioso sforzo di riforme interne uscirebbero distrutti".}}
L'Unità porterà così avanti fedelmente, dal [[1911]] al [[1920]] con le interruzioni 4 settembre-4 dicembre 1914 e 28 maggio [[1915]]-8 dicembre [[1916]] a causa della partenza per il fronte come volontario di Salvemini, il suo programma analizzando i temi scottanti della vita politica italiana, dagli interventi di Benedetto Croce nei primi numeri, alla denuncia dell'avventura di Fiume da parte di Gabriele D'Annunzio.
 
Quando scoppia il [[conflitto mondiale]] la posizione che prenderà L'Unità sarà quella dell'intervento nella convinzione che la guerra possa essere trasformata in una "guerra per la pace", dichiarandosi per un intervento democratico differente da quello dei nazionalisti (2 marzo [[1917]]).
Utente anonimo