Patto di Londra: differenze tra le versioni

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Allo scoppio del primo conflitto mondiale l'Italia era legata alla [[Impero tedesco|Germania]] e all'[[Impero Austro-Ungarico|Austria-Ungheria]] dalla [[Triplice Alleanza (1882)|Triplice Alleanza]]: un patto militare difensivo stretto nel 1882 e via via rinnovato, che si contrapponeva al sistema di alleanze anglo-franco-russo della Triplice Intesa.
 
Nonostante i legami diplomatici, molte rimanevano le differenze tra l'Italia e gli imperi centrali: mentre questi ultimi erano nazioni militarmente e politicamente influenti, avanzate dal punto di vista economico, l'Italia era uno statoStato sostanzialmente non ancora unificato, in gran parte povero e arretrato, che faticava a trovare l'anelato riconoscimento tra le principali potenze europee.
 
Nei confronti dell'Austria-Ungheria vi era poi un contenzioso latente, relativo all'[[irredentismo]] di molti settori dell'opinione pubblica e anche di parte del Parlamento: espressioni che, spinte da un numero sempre maggiore di patrioti e interventisti, il governo faticava a controllare.
 
[[File:LandsForSerbia.PNG|thumb|upright=1.4|Il Patto di Londra osservato dal punto di vista delle rivendicazioni serbe]]
Nell’alto Adriatico il tratto di costa dalla baia di [[Volosca]] fino alla frontiera settentrionale della Dalmazia (quindi incluse le città di Fiume, [[Novi (Croazia)|Novi]] e [[Carlopago]] con le prospicienti isole di [[Veglia (isola)|Veglia]], [[Pervicchio]], [[Gregorio (isola)|Gregorio]], [[Isola Calva|Goli]] ed [[Arbe]]) avrebbe costituito il residuo sbocco a mare dello statoStato austroungarico, dati a una Croazia semindipendente ancora soggetta all'Ungheria oppure direttamente soggetta all'Impero. Mentre nel basso Adriatico tutta la costa da Punta Planca fino al fiume [[Drin]] (comprendente le città di [[Spalato]], [[Ragusa (Croazia)|Ragusa]] e le isole non appartenenti all’Italia) sarebbe stata assegnata alla [[Serbia]]. In ogni caso il [[porto di Durazzo]] sarebbe stato assegnato ad uno statoStato albanese indipendente (ma, come si vedrà, sotto protettorato italiano).
 
=== Gli artt. 6-7: il riassetto dell'Albania ===
A seguire, negli artt. 6 e 7, veniva stabilito il destino dei territori albanesi, nonostante si trattasse formalmente di uno statoStato sovrano nato tre anni prima su parte dei territori persi dall'[[Impero ottomano]] a seguito delle [[guerre balcaniche]].
 
L'Italia avrebbe ricevuto la piena sovranità su [[Valona]], sull'isola di [[Saseno]] e su "''un territorio sufficientemente esteso per assicurare la difesa di questi punti''" (dalla Voiussa a nord e all'est, approssimativamente, fino alla frontiera settentrionale del distretto di [[Himara|Chimara]] al sud). La parte centrale dell'Albania sarebbe invece stata riservata per la costituzione di un piccolo Stato autonomo neutralizzato e sotto [[protettorato]] italiano.