Fresatura (agricoltura): differenze tra le versioni

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* Difficoltà di controllo delle piante infestanti perenni. Si tratta di uno dei difetti più importanti della fresatura. I coltelli provocano infatti la frammentazione e lo spargimento dei [[rizoma|rizomi]] favorendo la diffusione delle infestanti rizomatose (es. la [[gramigna]] e la [[Sorghum halepense|sorghetta]]).
* Elevati costi di manutenzione. Gli organi lavoranti sono soggetti ad una rapida usura, specie se usati in terreni compatti o ricchi di scheletro, perciò è necessario ricorrere a frequenti sostituzioni.
 
==Contesti operativi==
In generale nelle coltivazioni erbacee di pieno campo la fresatura non riscuote di particolari successi in quanto gli inconvenienti associati a questa lavorazione la rendono poco competitiva nei confronti di uno schema tradizionale. In pieno campo si rivela tuttavia utile in tecniche di ''[[minimum tillage]]'' e nella preparazione del terreno per una semina in secondo raccolto.
 
In [[orticoltura]] e [[floricoltura]] la fresatura è una valida alternativa alle lavorazioni classiche in quanto si adatta bene ad un contesto caratterizzato da avvicendamenti colturali ripetuti in cui è necessario ridurre quanto più è possibile i tempi di preparazione del terreno per la successiva semina o trapianto. Per gli stessi motivi la fresatura può trovare spazio anche nell'orticoltura in pieno campo. Nelle colture protette si propone come soluzione ottimale, se non obbligata, in quanto il ridotto volume d'ingombro delle fresatrici si presta meglio per la lavorazione del terreno all'interno delle [[serra|serre]] e dei [[tunnel (agricoltura)|tunnel]].
 
In arboricoltura infine si propone come un'alternativa preferibile all'aratura e, in parte, ad altre lavorazioni superficiali come ad esempio l'impiego di erpici o di attrezzi discissori.
 
{{Lavorazioni del terreno}}