Pietro Teulié: differenze tra le versioni

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== Biografia ==
Pietro Teulié si laureò in Dai registri battesimali della [[Basilica di Sant'Eufemia (Milano)| Basilica di Sant'Eufemia]] apprendiamo che "il giorno 3 febbraio 1769 nacque Teulié Pietro Giuseppe Biagio Baldassarre, figlio di Filippo e di Teresa Crippa, legittimi coniugi", e che lo stesso giorno fu battezzato.
I Teulié ebbero altri sei figli: Antonio fece il commerciante, Giuseppe combatté con Pietro, Remigio cadde in combattimento nel 1799, e poi Anna, Rosalinda e Giusta, i cui discendenti risiedono tuttora a Milano.
Il padre funzionario statale, appartenne ad una famiglia borghese originaria della [[Linguadoca (provincia)|Linguadoca]], aveva avviato il figlio alla carriera forense.
Nel febbraio del 1799 fu al comando della Divisione territoriale di Ferrara. Alla battaglia di Legnano "ebbe morto il cavallo sotto di sé". A Perugia gli affidarono l'incarico di Capo di Stato Maggiore della divisione del Generale Garnier. Si batté ad Albano, Marino, Zagarolo e Frascati. Arrivò a Roma con le truppe stremate e rinserrò in Castel Sant'Angelo. Ne uscirà solo con l'onore delle armi e un salvacondotto per imbarcarsi per la Francia.
 
Napoleone stava per rientrare dall'Egitto, ma la prima Repubblica Cisalpina era finita; il suo esercito, battuto dagli austro-russi, riparò in Francia. Teulié si adoperò alla riorganizzazione delle truppe cisalpine in Legione italica; c'era una sovrabbondanza di ufficiali e sottufficiali che questituttavia accettarono di servire come semplici soldati.
 
Il 14 giugno 1800 partecipò alla battaglia di Marengo, ottenendo pochi giorni dopo, con decreto del 10 mesidoromessidoro dell'anno VIII, la promozione a Generale di Brigata.
A dicembre la brigata Teulié fu chiamata a far parte del corpo del Generale Brune. La sua missione sarebbe stata quella di attaccare il Tirolo per chiudere la ritirata agli austriaci. La campagna si concluse vittoriosamente con l'ingresso in Trento. L'ordine del giorno del Ministero della Guerra diceva "Si deve ogni elogio all'imperturbabile coraggio ed intelligente direzione del Generale Teulié".
 
Il 12 giugno 1807, durante un combattimento in prima linea, una granata uccise due zappatori e gli strappò via un pezzo della coscia sinistra fino all'osso; morì sei giorni dopo di tetano. Durante i funerali furono sospesi i combattimenti e gli stessi difensori prussiani resero onore al suo coraggio sparando a salve dalle mura.
 
Prima di morire, Pietro Teulié aveva chiesto di essere sepolto nella scuolaScuola Militare di Milano (attualmente intitolata a lui intitolata) "fra i miei figli".
Il suo corpo, imbalsamato dal capo chirurgo de Filippi e racchiuso in una triplice cassa, fu portato a Milano l'anno successivo.
I visceri furono sepolti a Kolberg, dove gli stessi Prussiani eressero un monumento.
* Alla Scala si tenne una rappresentazione scenica. Le parole erano del senatore Luigi Mambretti, cantava il contralto Elisabetta Gafforini, la più famosa primadonna del tempo, che nel 1810 avrebbe dato alla Scala il primato delle cinquantaquattro repliche consecutive.
* Giuseppe Marini pubblicò l'"Ode in lode al valoroso Generale Pietro Teulié".
* Ha dato il nome alla [[Scuola Militare "Teuliè"]] di Milano in Corso Italia
* A Pietro Teulié è intitolata una via di Milano, continuazione di Corso Italia. Nel 1951, al n. 1 di via Teulié venne fondato il Movimento Nucleare dagli artisti Enrico Baj e Sergio Dangelo e vi abitò l'artista danese Asger Jorn, ispiratore del Situazionismo.
 
== Note ==
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