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|Nome = Melo
|Cognome =
|PostCognomePostCognomeVirgola = o '''Mele di Bari''' (''Meles Barensis'')
|Sesso = M
|LuogoNascita = Bari
|PreData = ''Meles Barensis''
|AnnoNascita = [[970]] circa
|NoteNascita = circa
|LuogoMorte = Bamberga
|GiornoMeseMorte = 23 aprile
|AnnoMorte = 1020
|Categorie = no
|FineIncipit = è stato il capo della prima rivolta antibizantinaanti-[[Impero bizantino|bizantina]] avvenuta in [[Puglia]]. Secondo il cronista [[Guglielmo di Puglia]], era di origini longobarde (''Longobardum natum'')<ref>le presunte origini arabe da parte di madre suggerite da una forma diversa con cui è attestato il suo nome (''Ismael dux Apuliae qui et Melo vocabatur'') sono da considerarsi una fantasia: il nome longobardo Mele infatti è diffuso a Bari già prima del Mille (cfr. ''Codice Diplomatico Barese'', vol. 4) e non deriva da Ismaele</ref>; è stata ipotizzata una sua parentela con l'imperatore [[Enrico II il Santo|Enrico II]] che a Bamberga gli riservò una sepoltura nel [[duomo di Bamberga]]
}}
 
 
Con la benedizione di [[papa Benedetto VIII]], Melo nel [[1015]] si recò in Germania dall’imperatore Enrico II per chiedere aiuto. L’imperatore lo accolse tra i suoi vassalli e lo creò Duca di Puglia, tuttavia non gli fornì alcun aiuto militare. Melo allora ritornò in Italia, si procurò il rinnovato appoggio dei principi longobardi e delle città dissidenti e assoldò alcuni cavalieri mercenari [[normanni]], guidati da [[Gilbert Buatère]], che fecero così la loro comparsa sulla scena politica italiana. Con loro mosse da Capua verso la [[Capitanata]]: grazie ad alcuni successi iniziali (ad Arènola presso il [[Fortore]], a [[San Paolo di Civitate|Civitate]], a Vaccarizza presso [[Troia (Italia)|Troia]] nella primavera del [[1017]]), Melo si aprì la strada fino a Trani.
Ma lo scontro decisivo con le truppe bizantine guidate dal nuovo catapano [[Basilio Bojoannes]] avvenne anella [[Battaglia di Canne (1018)|battaglia di Canne]] ildel 1º ottobre [[1018]], eche vide soccombere gli insorti.
 
[[Datto di Bari]] fu mandato a morte per [[mazzeratura]] il 15 giugno 1021.
Melo si rifugiò presso l'imperatore Enrico e morì due anni dopo in Germania. Ricevette funerali importanti e una sepoltura nel Duomo di [[Bamberga]].
 
Melo si rifugiò presso l'imperatore Enrico e morì due anni dopo in Germania. Ricevette funerali importanti e una sepoltura nel [[Duomo di [[Bamberga]].
 
== Note ==
<references/>
 
== Fonti primarie ==
* [[Lupo Protospata]], ''[[Chronicon rerum in regno Neapolitano gestarum]]''
* ''Annales Barenses''
* [[Guglielmo di Puglia]], ''Le gesta di Roberto il Guiscardo'', introduzione, traduzione e note di Francesco De Rosa, Cassino 2003.
 
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{{Portale|biografie|longobardiBisanzio|Longobardi|Medioevo}}
 
[[Categoria:Storia di Bari]]
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