Differenze tra le versioni di "Unione Esercizi Elettrici"

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La crescita della UNES fu repentina: già all'indomani della fondazione in diverse realtà si assiste alla sostituzione di UNES rispetto alle preesistenti realtà come, nel caso delle Marche, leaziende private Società Litoranea di Elettrici, la Società Marchigiana di Elettricità di Recanati e le diverse municipalizzate. Furono altresì acquisiti alcuni impianti di produzione locali, come la [[centrale idroelettrica di Pedaso]], lungo la [[Strada statale 16 Adriatica|Statale Adriatica]] e la [[centrale idroelettrica di Venamartello]], alimentata dalle acque del [[Tronto]], costruita dalla Società Industriale Italiana ed entrata in servizio nel 1907, quest'ultima acquistata dall'UNES, nel 1929<ref>Alessia Monti, Polo Brugè, ''Miscellanea'', in ''Archeologia industriale nelle marce - L'architettura'', Ancona. Consultabile sul sito [http://www.cultura.marche.it/cultura/ser_new/arch_ind/pdf/09_MISCELLANEA.pdf www.cultura.marche.it]. URL consultata nel novembre 2014.</ref>.
 
Nel [[1939]] la UNES venne incorporata nella [[Società Meridionale di Elettricità]] (SME) che due anni prima era entrata nel neocostituito [[IRI]].
 
Nel secondo dopoguerra principali gruppi del centro sud, ossia Gruppo la Centrale (SELT Valdarno e SRE), SME, ACEA e UNES si accordarono per unificare gli acquisti di energia elettrica presso i produttori settentrionali, anche per far fronte alle difficoltà di produzione della società [[Acciaierie di Terni|Terni]] allora impegnata nella produzione di energia elettrica; nel 1950 tali accordi portarono a ripartire equamente i prelievi effettuati<ref> Stefano Battilossi, ''Acea di Roma 1909-2000. Da azienda municipale a gruppo multiservizi''], Franco Angeli, 2001, pp. 217-218. Codice ISBN: 9788846429520978-88-464-2952-0. Consultabile in parte su [http://books.google.it/books?id=pXGDNo9B2EgC&pg=PA25&dq=Unione+Esercizi+Elettrici&hl=it&sa=X&ei=fkBiVKjDJtGM7Aa7voHwDg&ved=0CDEQ6AEwAw#v=onepage&q=unes&f=false Google Books]</ref>.
 
L'UNES cessò formalmente ogni attività nel [[1962]], anno in cui queste venneto assorbite dall'[[ENEL]] nell'ambito del processo di nazionalizzazione del settore<ref name="Daniele" />, per scomparire definitivamente il 12 marzo [[1964]], quando avvenne la fusione con [[Italsider]]<ref name="siusa" />. La SME, ritiratasi anch'essa dal mercato elettrico, divenne invece un colosso dell'industria alimentare.
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