Differenze tra le versioni di "Envoi"

12 byte aggiunti ,  6 anni fa
nessun oggetto della modifica
Nei generi dialogati, come la ''[[tensó]]'', a ogni interlocutore corrisponde una ''tornada'' finale<ref>In alcuni componimenti poetici medievali della lirica castigliana, la ''tornada'' viene chiamata ''finida'', ''fin'' o ''fin y cabo'' (''fiinda'' nella lirica [[galiziano-portoghese]]). Dante, nel Convivio, fa riferimento alla tornada:
{{quote|... dico che generalmente si chiama in ciascuna canzone 'tornata', però che li dicitori che prima usaro di farla, fenno quella perché, cantata la canzone, con certa parte del canto ad essa si ritornasse (''Convivio'', II, cap. XI [XII], 2).}}</ref>.
 
L’''envoi'' [in Francia] è anche il nome dato all’''[[Ite missa est]]'' alla fine della celebrazione liturgica.
 
==Forma==
[[Jean Froissart]], nel suo adattamento del [[genere letterario|genere]] della ''[[pastorella|pastourelle]]'' trobadorica alla forma del [[chant royal]] impiega ugualmente l'''envoi''. Il suo uso, tuttavia, è meno innovativo di quello di Pizan o d'Orléans. Gli ''envoi'' di Froissart sono immancabilmente indirizzati al Principe e usati per compendiare il contenuto delle stanze precedenti.
 
Fin dal XIV secolo, l'''envoi'' è stato visto come una parte integrale di un certo numero di forme poetiche tradizionali, tra cui, oltre alla ''ballade'' e alallo ''chant royal'', il [[virelai nouveau]] e la [[sestina]]. In inglese, i componimenti poetici con ''envoi'' sono stati scritti da vari poeti come [[Henry Austin Dobson|Austin Dobson]], [[Algernon Charles Swinburne]] ed [[Ezra Pound]]. [[G. K. Chesterton]] e [[Hilaire Belloc]] per un certo periodo aggiungevano l<nowiki>'</nowiki>''envoi'' alle loro poesie umoristiche e satiriche.
 
L’''envoi'' [in Francia] è anche il nome dato all’''[[Ite missa est]]'' alla fine della celebrazione liturgica.
 
==Esempi==
Utente anonimo