Differenze tra le versioni di "Luigi I d'Ungheria"

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== Erede di due corone ==
Figlio primogenito di [[Carlo Roberto d'Angiò]] e di [[Elisabetta di Polonia]], fu erede designato del trono d'[[Ungheria]] fin dalla nascita. Suo padre era figlio di [[Carlo Martello d'Angiò]] e di [[Clemenza d'Asburgo]], figlia, quest'ultima, dell'imperatore [[Rodolfo I d'Asburgo|Rodolfo I]].
 
Sua madre, invece, era figlia di [[Ladislao I di Polonia|Ladislao I]] e sorella di [[Casimiro III di Polonia|Casimiro III]], ultimo [[Re di [[Polonia]] della dinastia dei [[Piasti]], morto nel 1370. La scomparsa di Casimiro non comportò l'estinzione della linea reale dei Piasti, poiché vi erano diversi principi dello stesso sangue in [[Slesia]] e [[Masovia]]. Tuttavia, Casimiro ebbe solo eredi femmine e l'unico nipote maschio fu proprio Luigi.
 
Sebbene il sovrano polacco avesse spianato la strada alla successione di Luigi già dal [[1355]], quest'ultimo, alla morte del nonno, assunse la corona di Polonia grazie al diritto ereditario di sua madre Elisabetta, che di fatto esercitò buona parte del potere fino alla morte, avvenuta nel [[1380]].
<!-- il link con Elisabetta di Polonia è errato perché Elisabetta madre di Luigi è sopravvissuta dopo il 1370 -->
 
== L'ascesa al trono e le guerre contro Napoli e Venezia ==
Incoronato Re d'Ungheria il 21 luglio [[1342]], pochi giorni dopo la morte del padre Carlo Roberto, trascorse buona parte del suo regno a combattere contro [[Venezia]] e [[Napoli]]. Estese il proprio dominio fino all'[[Mare Adriatico|Adriatico]], giungendo a controllare la [[Dalmazia]] e una parte della [[Bosnia]] e della [[Bulgaria]]. Sconfitto dai Veneziani nel [[1346]] a [[Zara (Croazia)|Zara]], l'anno successivo si mise alla testa di una spedizione contro Napoli per vendicare l'assassinio di suo fratello [[Andrea d'Ungheria|Andrea]], andato in sposo alla regina [[Giovanna I di Napoli]].
 
Nell'abbandonare in fretta e furia la capitale, il sovrano lasciò la reggenza del reame napoletano nelle mani di due funzionari ungheresi. Contro di essi si sarebbe presto scatenato il malcontento dei baroni e del popolo, che avrebbe aperto a Giovanna e Luigi di Taranto la via del ritorno sul trono.
 
== Seconda spedizione contro Napoli ==
Due anni dopo, Luigi tornò alla riconquista del meridione d'Italia con una seconda spedizione contro Giovanna, sempre sospettata di essere la responsabile della morte di suo fratello Andrea. Raggiunta [[Manfredonia]] via mare ai primi del [[1350]], Luigi fu in breve tempo alle porte di Napoli. Ma la stanchezza delle sue truppe stremate, che chiedevano con forza la fine delle ostilità, costrinse il re a rinunciare alla conquista del trono napoletano.
 
Il processo riconobbe l'innocenza della regina Giovanna, che poté opportunamente barattare la sentenza di assoluzione con la cessione alla Chiesa del dominio della città di Avignone. In tal modo, le rivendicazioni di Luigi il Grande furono definitivamente archiviate.
 
== La conquista della Dalmazia ==
Dal [[1357]] al [[1358]] fu impegnato in una nuova guerra contro Venezia per il dominio sulla Dalmazia. Dopo essere riuscito a costituire una lega anti-veneta, Luigi mise a ferro e fuoco le città dalmate fino a strapparle ai Veneziani. Il trionfo del sovrano fu sancito dal [[Pace di Zara|Trattato di Zara]] del 1358, con cui gli veniva riconosciuto il comando della regione adriatica.
 
== Re di Polonia ==
Il 5 novembre [[1370]] morì [[Casimiro III di Polonia]]. Pochi giorni dopo, il 17 novembre, Luigi fu incoronato [[Lista dei Re Polacchi|Re di Polonia]], ma lasciò rapidamente l'esercizio concreto del potere a sua madre [[Elisabetta di Polonia]].
 
== Matrimoni e figli ==
Il 3 agosto [[1342]] Luigi contrasse il suo primo matrimonio con [[Margherita di Boemia (1335 - 1349)|Margherita di Boemia]] ([[1335]]-[[1349]]), figlia minorenne dell'[[Carlo IV di Lussemburgo|imperatore Carlo IV]] e di [[Bianca di Valois]]. L'unione fu estremamente breve, poiché la sposa morì ancor prima di raggiungere la maggiore età.
 
* [[Edvige di Polonia|Edvige]], Regina di Polonia, dal [[1386]] sposa di [[Ladislao II Jagellone]] (morto nel [[1424]]), Granduca di [[Lituania]].
 
== L'eredità di Luigi il Grande ==
Quando Luigi morì, il 10 settembre [[1382]], il trono d'Ungheria fu ereditato dalla figlia maggiore Maria. Ma la grande nobiltà polacca non era disposta ad avallare ulteriormente l'unione personale con l'Ungheria, né ad accettare Sigismondo, consorte di Maria, come proprio reggente. La scelta cadde allora sulla sorella minore di Maria, Edvige, che fu riconosciuta come nuova sovrana. Le trattative per l'assunzione della corona polacca da parte di Edvige furono gestite in sua vece dalla [[Regina Madre]] Elisabetta, vedova di Luigi e reggente d'Ungheria.
 
Dopo due anni di negoziati, Edvige si recò finalmente a [[Cracovia]], dove il 16 novembre [[1384]] fu incoronata Re (''sic'') di Polonia. L'uso del titolo al maschile aveva lo scopo di sottolineare il fatto che Edvige assumeva la dignità regia per suo proprio diritto e non in qualità di [[regina consorte]].
 
== Riconoscimenti ==
Considerato un eroe nazionale ungherese una sua statua è stata posta nel colonnato della [[Piazza degli Eroi (Budapest)|Piazza degli Eroi]] in [[Budapest]].
 
== Le altre lingue ==
Luigi I d'Ungheria assunse diversi nomi nelle varie lingue dei popoli da lui governati:
 
* Slovacco: ''Ľudovít I (Veľký)''
 
== Voci correlate ==
* [[Elenco di reggenti d'Ungheria]]
* [[Lista dei Re Polacchi]]
* [[Angioini]]
* [[Andrea d'Ungheria]]
 
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