Differenze tra le versioni di "Mi permette, babbo!"

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(collegamenti esterni)
*[[Aldo Fabrizi]]: Alessandro Biagi, il capofamiglia e macellaio
*[[Alberto Sordi]]: Rodolfo Nardi, l'aspirante cantante lirico e marito di Marina
*[[Gina Amendola]]: Sorasora Mimma, moglie di Alessandro
*[[Marisa De Leza]]: Marina Biagi, la figlia di Alessandro sposata con Rodolfo e cassiera della macelleria
*[[Sergio Raimondi]]: Tullio Biagi, il figlio maggiore macellaio
*[[Marcello Giorda]]:
*[[Vittorina Benvenuti]]:
*[[Giulio Neri]]: se stesso, il cantante lirico nel camerino
*[[Rosanna Carteri]]: se stessa, come interprete di Violetta ValeryValéry nella "Traviata"
*[[Gino Mattera]]: se stesso, come interprete di Alfredo Germont nella "Traviata"
*[[Afro Poli]]: se stesso, come interprete di Giorgio Germont nella "Traviata"
*[[Amalia Pini]]: se stessa, come interprete di Annina nella "Traviata"
|doppiatoriitaliani=
*[[Emilio Cigoli]]: Mino Doro
==Trama==
 
Rodolfo, giovane con velleità di cantante lirico nel registro di [[Basso (voce)|basso]], non lavora, si alza a mezzogiorno e vive sulle spalle dei suoceri macellai, che mantengono i suoi studi di canto presso un maestro profittatore. Infine viene messo con le spalle al muro dal suocero, che pretende che lavori, come cantante o con qualsiasi altra occupazione. Il maestro, per paura di perdere una delle maggiori entrate, se non l'unica, fa in modo che Rodolfo venga ingaggiato per una sola serata nella piccola parte del Dottor Grenvil ne ''[[La traviata]]''.<br/>
Rodolfo, dopo aver creato problemi nelle prove, esegue, nella disapprovazione generale, la frase "''La tisi non le accorda che poche ore''" abbassandola di un'ottava, arrivando a toccare il [[Do (nota)|Do]] grave, e inoltre canta, avanzando al proscenio mentre il sipario si chiude alle sue spalle, la frase: ''«È spenta!»'', non prevista in quanto, pur presente in [[partitura]], viene tradizionalmente omessa fin dalle prime esecuzioni dell'opera. Succede di tutto: gli altri interpreti, il direttore d'orchestra e quello del teatro si indignano, mentre i familiari e gli amici credono che abbia avuto un gran successo. Continuerà a studiare canto presso il solito maestro, riprendendo la vita di sempre.
 
==Note==
In questo film le musiche sono firmate da [[Giulio Bonnard]] con lo pseudonimo di Jules Dakar.
L'aiuto regista è l'allora giovane e sconosciuto [[Sergio Leone]].
 
==Frasi celebri==
Rodolfo torna a casa tardissimo, dopo avere assistito ad un'opera e la sta raccontando alla moglie, battendo il tempo sul muro (con le nocche delle mani) adiacente alla camera del suocero, che si sveglia da tanto chiasso dicendo con la testa fra le mani: "ohdio-dio-dio-dio"....., {{quote|"M
 
==Collegamenti esterni==
Utente anonimo