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===La nascita dell'Universo e la guerra degli Dei===
[[File:Francisco de Goya, Saturno devorando a su hijo (1819-1823).jpg|thumb|''Saturno che divora un figlio'', dipinto di [[Francisco de Goya]] ([[1823]])]]
Inizialmente regnava il [[Caos (mitologia)|Caos]] e da questi nasce [[Gea]], la Terra. Dall'accoppiamento di questa con il Caos nacque il dio [[Urano (mitologia)|Urano]] e anche i giganti [[Centimani]] e i [[Titano (mitologia)|Titani]]. I primi erano esseri orrendi a vederli di grandissima statura e pieni di braccia infinite, tanto spaventosi che furono presto confinati da Urano nella montagna del [[Tartaro (mitologia)|Tartaro]], dato che temeva che potessero prendere il potere e sopprimerlo. Urano governava l'[[Olimpo (Grecia)|Olimpo]] con crudeltà e così la madre Gea, partorito l'ultimo nato a cui dette il nome di [[Crono]], lasciò che il dio l'avrebbe vendicata di tutte le crudeltà. E di fatti Crono divenuto forte con un inganno trasse a sé l'attenzione di Urano e con un falcetto che aveva nascosto gli tagliò il [[pene]] che poi gettò giù dal [[Cielo]]. Il membro finì in mare e dalla spuma delle onde nacque [[Afrodite]]. Tolto di mezzo Urano, Crono iniziò a governare l'Olimpo, ma anche lui era preso dal timore di venire spodestato dai figli che avrebbe avuto dall'unione con la nuova sposa Rea. Infatti Crono ingoiò l'uno dopo l'altro tutti i neonati che scodellava la madre, ossia [[Estia]], [[Poseidone]], [[Demetra]], [[Ade]], ed [[Era (mitologia)|Era]]. A causa della ferocia di Crono anche l'ultimo nato di Rea sarebbe stato divorato, ovvero [[Zeus]]; ma la madre riuscì a nasconderlo in un cava nei pressi del [[Mar Egeo]]. Infatti la dea al posto del bambino nascose una pietra grande tra le fasce che fece ingoiare allo stolto marito. Come unica compagna Zeus aveva una vecchia capra che lo riscaldava e lo nutriva con il latte, fino a quando il dio non divenne adulto. Uccisa la capra per farsi un mantello, Zeus risalì in Cielo e costrinse il padre Crono con un magico filtro a vomitare ancora interi e vivi tutti i suoi fratelli e anche la sorella Era che poi sposò. Crono fu subito esiliato dal figlio in una terra lontana, e così iniziò l'Era Olimpica degli Dei.
[[File:Typhoeus - Etrurian Fresco.jpg|thumb|left|Il demone Tifone in un affresco etrusco]]
Tuttavia ben presto Zeus e gli altri dei si trovarono costretti ad affrontare una battaglia cruenta con i nemici storici degli avi: i Giganti e i Titani. Infatti una volta esiliato Crono, Zeus volle assumere il controllo dell'Olimpo senza liberare i figli di Gea che fece uscire comunque dal Tartaro dove erano ingabbiati. La reazione degli Dei è immediata e ognuno si ritrova a combattere con un nemico. Tra gli olimpici vi sono anche [[Apollo]], dio vendicativo nato dalla madre [[Latona]], e l'eroe corpulento e robusto [[Eracle]]. In men che non si dica tutti i Giganti e i Titani vennero sconfitti, uccisi o riconfinati nel Tartaro; ma a questo punto Gea infuriata più che mai per il crudele trattamento del nipote riguardo ai suoi figli, generò un mostro chiamato [[Tifone (mitologia)|Tifone]]. Questi aveva il viso d'uomo ma il corpo e gli arti di un dragone con ali da pipistrello e teste varie di serpente che gli fuoriuscivano dalla parte inferiore del corpo. All'inizio Zeus aveva la meglio durante lo scontro immediato con Tifone, cercando anche di ricacciarlo ferito giù dall'Olimpo. Tuttavia il demone, avvalendosi anche dei suoi poteri riguardo al controllo dei venti, scatenò una violenta tempesta su Zeus, tramortendolo e poi strappandogli dalle braccia e dalle gambe i tendini, affinché rimanesse innocuo e inoffensivo. Non potendosi più muovere, Zeus venne catturato e confinato in un antro della dimora di Tifone. Dopo vari anni di prigionia un eroe di nome [[Cadmo]] si diresse nella dimora di Tifone con scopo di liberare il Padre degli Dei: egli dato che era molto esperto nell'arte del canto, fece addormentare il dio suonando la [[lira (strumento musicale)|lira]] e poi gli rubò la chiave della stanza ove era tenuto prigioniero Zeus e anche i tendini che erano stati usati dal mostro come corde di una cetra enorme. Riacquistati i poteri, Zeus bombardò Tifone di fulmini e saette, ma dato che il demone non soccombeva, egli prese un masso gigante e glielo tirò addosso schiacciandolo. Dal tremendo schianto sulla Terra di Tifone col masso nacque la [[Sicilia]] e di seguito il Monte [[Etna]].
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