Differenze tra le versioni di "Magrè (Schio)"

1 624 byte aggiunti ,  5 anni fa
→‎Medioevo: integrazione testo e note
(→‎Medioevo: integrazione testo e note)
 
=== Medioevo ===
Il colle, fortificato con un castello durante l'Alto Medioevo, fu feudo dei vescovi di Vicenza. Lo era ancora nel 1306, quando Marcabruno fu Artusio da Vivaro otteneva dal vescovo l'investitura ''de castro Belvixini et villa Turris, de castro et villa Magrade, de castro et villa Insulae … cum omnibus comitatibus et jurisdictionibus comitatuum …'' anche se, probabilmente, molti dei diritti collegati al feudo erano già stati usurparti<ref>{{Cita| Mantese, 1952| p. 292}}</ref>.
{{S sezione|storia}}
Il colle, fortificato nel medioevo, fu feudo dei vescovi di Vicenza.
 
Nel X secolo a Magrè i benedettini dell'abbazia vicentina dei Santi Felice Fortunato avevano qui dei terreni concessi in feudo dal vescovo di Vicenza; il ''privilegium'' del vescovo Rodolfo del 983 ricorda ''in Magrade casale usum''<ref>{{Cita| Mantese, 1952| p. 154}}</ref>. E' dubbio però che qui fosse insediata una comunità monastica; la dedicazione della chiesa di San Zeno, il santo titolare del [[Monastero di San Zeno|monastero veronese]], può essere frutto della devozione dei lavoratori veronesi insediatisi a Magrè e la prima chiesa di Magrè dedicata a San Benedetto sorse nell’età tardo-medioevale (è documentata nel 1418)<ref>Sito della Parrocchia di Magrè, ''cit. in coll. est.''. di diverso parere il {{Cita| Mantese, 1952| p. 230}}, che dal nome del santo deduce che a Magrè vi sia stato anche un antico insediamento di monaci</ref>.
 
Infine, anche i [[canonici]] della [[cattedrale]] di Vicenza avevano in questo territorio delle possessioni, ottenute con il privilegio del vescovo Pistore nel 1185 - confermato da papa Urbano III nel 1186 - un atto che scorporava i beni della Chiesa vicentina, attribuendone una parte cospicua ai canonici come rendita personale. Il [[Giovanni Mantese|Mantese]] vede un collegamento tra questa titolarità e la dedicazione della chiesa di Magrè - a sua volta dipendente dalla Pieve di Santa Maria di Belvicino alla fine del XIII secolo - a San Leonzio, uno dei patroni della chiesa cattedrale<ref>{{Cita| Mantese, 1952| p. 229-30, 292}}</ref><ref> Il sito della parrocchia di Magrè riporta invece l'opinione di M.M. Baice, ''Culti preromani a Magré di Schio, in “La voce della parrocchia di Magrè''”, Schio 1972, secondo cui il culto dei santi medici e martiri Leonzio e Carpoforo sarebbe molto più antico, risalirebbe ai primi secoli dopo Cristo quando avrebbe sostituito il perdurante culto della dea venetica [[Reitia]], anch'essa con virtù taumaturgiche</ref>.
 
=== Epoca moderna ===