Differenze tra le versioni di "Introiezione"

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Nella prospettiva affettiva dell’[[empatia]], in cui è prevalente il tema della differenziazione tra sé e altro, diventa centrale il meccanismo di introiezione, come pure quello di [[proiezione (psicologia)|proiezione]].
 
Nella relazione tra sé e un altro, l’introiezione comporta una permeabilità ai vissuti altrui ed una ricettività nei loro confronti. La disponibilità ad accogliere l’emozione altrui può rendere la persona troppo permeabile ad introiettare i contenuti al punto da subire un vero e proprio “contagio”, e ciò accade nella fase di gestazione, nelle prime fasi sidi sviluppo infantile e, in seguito, quando non vi è alcuna mediazione cognitiva. In questo caso la differenziazione tra sé e l’altro si annulla.
 
È necessario anche prendere in considerazione l’idea che il contagio ha svolto un importante ruolo nella filogenesi e svolge ancora un ruolo positivo nelle fasi dello sviluppo, in particolare nella relazione madre-figlio. Possiamo quindi sostenere che la radice dell’empatia sta nelle prime manifestazioni di “contagio” emotivo. Infatti, la possibilità di [[empatizzare]] deriva proprio dall’attaccamento tra madre e figlio in cui si verifica un vero e proprio [[mimetismo affettivo]] in una fase in cui non vi è ancora differenziazione e non vi sono confini, in quanto non vi è neppure un Io.
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