Differenze tra le versioni di "Bibbia di Calci"

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==Storia e descrizione==
[[File:Bibbia_di_calci_02.jpg|thumb|Lettera miniata]]
Si conosce la data di esecuzione, avviata il 10 ottobre 1168, per iniziativa del prete Gerardo di San Vito a Pisa, grazie alla scritta vergata nel foglio 231r del IV volume. Qui sono elencate le offerte dei fedeli, per lo più abitanti in zona, che permisero la realizzazione del codice, con una precisa elencazione delle spese sostenute. Al "maestro Viviano", fiduciario dell'abate Guido di San Vito, vennero date 15 lire "''et amplius''". Lo stesso personagggiopersonaggio si ritrova citato come testimone in alcuni atti che riguardano il monastero e l'[[arcivescovo di Pisa]] [[Villano Villani]] nel maggio e nel luglio 1171. A questa data sappiamo che la copiatura del codice era ancora in corso.
 
L'altro personaggio citato è lo ''scriptor Albertus Vulterrensis'', probabilmente da identificare con ''Adalbertus scriptor de licteris maioribus de auro et de colore'' (quindi sicuramente un miniatore di capilettera) autore della Bibbia gemella nella [[Biblioteca Guarnacciana]] di [[Volterra]] (ms. LXI 8.7). Il nome di Alberto da Volterra, secondo una notizia di [[Alessandro da Morrona]] del 1793, doveva comparire anche su una croce dipinta per l'altare maggiore della [[chiesa di San Francesco (Pisa)|chiesa di San Francesco]]: ciò ne farebbe il primo nome noto della scuola pittorica pisana.
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