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- Lo storico G. Fantaguzzi racconta in "Caos - Cronache cesenati del sec. XV" di quando i frati casentinesi iniziarono i lavori per la realizzazione del mulino e scrisse: "Li frati di Santa Maria del Monte questo anno [1505] fecero uno molino da grano a la Bagnarola verso el Porto Cesenatico sul Pissadello o vero Rubicone, nel quale in fundo trovarono uno vaso de terra pieno de medaglie de argento (...) del tempo in cui Roma era trionfante".
 
- Riporta C.Riva in "Da Sant'Agata a Macerone" (Ed.BCC di Macerone) un dettagliato contratto dell'epoca; siamo fuori dal medioevo e l'intensa azione di bonifica dei frati di Santa Maria del Monte ha dato i suoi frutti, potendo questi beneficiare di una florida tenuta dotata di maceri, di un mulino e divisa in diversi appezzamenti. Tale tenuta della Bagnarola viene quindi nel 1671 affittata dai frati per 6 anni a tal Francesco Benvenuti, denominato sul contratto "Magnifico Signore" proveniente dal Cesenatico. L'anno successivo il perito agronomo Pietro Funetti viene incaricato di riprodurre dettagliatamente i beni oggetto del contratto e queste tavole sono ancora oggi conservate presso l'Archivio dell'Abbazia del Monte sotto la voce "Misure de pratti, con le sue figure fatte su li beni della Abbazia di S.Maria del Monte a la Bagnarola e su altri beni di detta Abbazia in teritorioterritorio di Cesena".
 
- Una mappa del 1733 a cura Giovanni Battista Braschi mostra diversi dettagli della nostra frazione. Riporta Villa Bagnarola, la residenza estiva dei frati del monte, e il mulino poco distante, con tanto di deviazione delle acque dell'attuale Pisciatello. Mostra altresì un ex-alveo che corre parallelo all'attuale via Cesenatico, che definisce come antico tratto del Rubicone.
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