Apri il menu principale

Modifiche

m
nessun oggetto della modifica
 
== Quando deve essere praticata ==
[[File:Tavolo ferri chirurgici.jpg|thumb|Esempi di ferri chirurgici; ognuno di essi deve essere sterilizzato prima dell'operazione.]]
 
È necessario sterilizzare: Ai sensi di legge ogni articolo appartenente alla Categoria 1 (Articolo Critici) cioè tutti quegli strumenti e oggetti introdotti nel sangue o in aree del corpo normalmente sterili o che vengono a contatto con cute e mucose non integre necessitano del requisito di sterilità. Questo vale sia per attività [[chirurgia|chirurgiche]] che [[diagnosi|diagnostiche]] e [[terapia|terapeutiche]] anche set di somministrazione, siringhe, tubi di drenaggio, soluzioni parenterali, guanti chirurgici, cateteri per angiografia e tutti gli strumenti secondari, teli, camici che entrano in campo operatorio. Per quanto riguarda gli articoli facenti parte della Categoria 2 (Articoli Semi critici) che comprende strumenti e oggetti che vengono a contatto con mucose integre il requisito è la sterilità desiderabile, ma nella gran parte dei casi una disinfezione ad alto livello garantisce, con un ragionevole grado di sicurezza, che l'articolo sia privo di microrganismi patogeni. È fondamentale una corretta conservazione degli oggetti trattati per impedirne la contaminazione.
 
 
I primi cinque dati rappresentano il numero di lotto e vanno riportati anche sulla cartella clinica del paziente sul quale è stato utilizzato il prodotto. Qualora s'imbustino oggetti voluminosi (un vassoio, un telo), esistono fogli adeguati che vanno usati secondo determinati schemi.
 
* Il caricamento dell'autoclave: Avviene con i set in Kraft-polipropilene con la zona cartacea verso l'alto, senza sovrapporli l'uno all'altro. I pacchi di tessuto vengono verticalmente appoggiati l'uno all'altro. Le bacinelle o scatole metalliche una accanto all'altra senza che si tocchino.
 
===== Calore Secco =====
[[File:2003-12-03-Heissluft-Sterilisator.JPG|thumb|Dry heat sterilisator]]
 
La sterilizzazione avviene attraverso il contatto dell'oggetto con aria calda che agisce per [[ossidazione]] dei componenti cellulari; sono utilizzate la stufa a secco o il [[forno Pasteur]]. In media, per una sterilizzazione completa è necessario che sia raggiunta una [[temperatura]] di 160º per un'ora o di 180º per 30 minuti. A questi tempi si devono aggiungere poi i tempi di riscaldamento e raffreddamento che portano un ciclo a 180-240 minuti. È comune uso lasciare aperto lo sportello dell'apparecchio per la sterilizzazione fino a temperature di 80/100º: in questo modo si permette la fuoriuscita dell'eventuale vapore acqueo che si potrebbe creare e che andrebbe a ridurre l'efficienza del processo. È comunque una tecnica ormai in disuso e soppiantata dalla sterilizzazione a vapore, avendo lo svantaggio, a causa delle temperature molto alte, di non poter utilizzare molti materiali termosensibili. Oltre al difetto di tempi tanto lunghi per una routine di sterilizzazione va aggiunto l'impossibilità di verificare l'avvenuta sterilizzazione e il mantenimento nel tempo del risultato raggiunto fino al momento dell'utilizzazione dello stesso, (impossibilità di imbustare).
 
===== Calore umido =====
[[File:Autoclave(1).JPG|left|thumb|Una tipica autoclave.]]
 
È una tecnica che sfrutta l'azione del [[vapore]] fluente ([[pentola di Koch]]) o saturo ([[autoclave]]); elimina i microrganismi mediante denaturazione di loro proteine e altre [[biomolecola|biomolecole]]. La sterilizzazione mediante autoclave è quella più diffusa essendo poco costosa e non tossica e data la sua buona capacità di penetrazione.
 
===== [[Ultravioletto|Radiazioni ultraviolette]] =====
[[File:UV-ontsmetting laminaire-vloeikast.JPG|thumb|Una lampada agli UV accesa per sterilizzare un piano di lavoro, quando questo non è utilizzato]]
 
Sistema non ionizzante. I sistemi a raggi ultravioletti non possono essere considerati sterilizzanti, hanno principalmente un'azione batteriostatica, mantenimento di sterilità (antisettico fisico). Sono utilizzate soprattutto per la [[batteriostatico|batteriostaticità]] dei piani di lavoro o dell'aria sotto [[cappa (cucina)|cappa]]. Non hanno grande capacità di penetrazione per questo sono efficaci solo su oggetti non troppo spessi o su liquidi fatti passare attraverso recipienti sottili. Devono essere utilizzate con cautela e a distanza dagli operatori, essendo [[mutageno|agenti mutageni]] e estremamente dannosi per gli occhi. Sono prodotte da lampade a vapori di mercurio.
 
===== [[Radiazioni Ionizzanti]] =====
* [[Raggi gamma|Raggi Gamma]]: Si tratta di radiazioni elettromagnetiche prodotte dal [[Cobalto-60|Co60]] e [[Cesio-137|Cs137]] e agiscono denaturando le proteine e mutando gli acidi nucleici. Il materiale da sterilizzare può essere confezionato perché hanno un'elevata penetrazione e non subisce alterazioni poiché l'incremento termico è quasi nullo (<5°C). Tuttavia queste radiazioni possono comunque danneggiare la superficie, richiedono impianti costosi e sono possibili mutagene e cancerogene per gli operatori. Inoltre è necessario introdurre, nel caso di materiali confezionati, un agente antiossidante, che catturi l'ossigeno, poiché in presenza di quest'ultimo le radiazioni possono alterare i polimeri del materiale plastico di confezionamento. Non è possibile sterilizzare Farmaci quali [[Eparina]], [[Atropina]] ed [[Insulina]] in quanto possono dare reazioni a catena con conseguente cambio di struttra della molecola, che diventa inefficace. Questo metodo è applicato in processi industriali e centri specializzati per la sterilizzazione di forme farmaceutiche in polvere (i liquidi darebbero luogo a reazioni a catena), plastiche, metalli (soprattutto se abbinati a plastica come nel caso di siringhe).
* [[Raggi beta|Raggi Beta]]: Vengono emessi da un catodo ed accelerati mediante microonde all'interno di una cavità sottovuoto, e per mezzo di magneti, vengono indotti a colpire il materiale da sterilizzare. Tecnica utilizzata per prodotti biomedicali, poiché di piccole dimensioni (basso potere penetrante), e per la conservazione di alimenti. La sorgente, al contrario dei Gamma, non è radioattiva.
 
===== [[Microonde]] =====
 
=== Mezzi chimici ===
[[File:Ossirano struttura modello.png|thumb|La formula di struttura e il modello molecolare dell'ossido di etilene.]]
 
L'unico mezzo chimico ancora in uso per sterilizzare è l'[[ossido di etilene]] o etossido (EtO). È usato soprattutto in ambito ospedaliero data la sua pericolosità: è infatti un gas [[esplosivo]] e [[infiammabilità|infiammabile]].
L'ETO è incluso nella Legislazione dei gas tossici; la sua detenzione e il suo utilizzo sono regolamentati dal RD 147 del 1927 e dalle circolari del Ministero della Sanità del 1981 e del 1983.
Altri mezzi chimici usati sono la [[glutaraldeide]] e l'[[acido peracetico]]. La [[formaldeide]] è stata utilizzata in passato come sterilizzante chimico ma il suo uso è stato fortemente limitato per legge avendo mostrato indizi di essere [[cancerogeno]].
 
=== Perossido d'Idrogeno ===
[[File:2003-12-03-Chemiclav.JPG|thumb|Chemiclav]]
 
Rappresenta una delle tecniche più avanzate per la sterilizzazione: consiste nell'applicazione di [[perossido di idrogeno]] allo stato gassoso in presenza di un forte [[campo elettrico]]. Questo porta il perossido allo stato di [[Plasma (fisica)|plasma]] strappandone gli [[elettroni]] e generando [[radicali liberi]]. I radicali hanno un'alta capacità germicida andando a danneggiare notevolmente le membrane cellulari. Il vantaggio è dovuto al fatto che si può preservare la sterilità fino a 12 mesi. Questo processo di sterilizzazione è molto promettente in quanto: assolutamente non tossico (genera solo [[acqua]] e [[ossigeno]]); ha una temperatura operativa molto bassa, intorno ai 40-45&nbsp;°C; può essere utilizzato praticamente su ogni materiale, tranne alcune stoffe e composti in grado di assorbire il perossido.
 
* [[Tindalizzazione]]
* [[Flambazione]]
== Bibliografia ==
* S. Barbuti, E.Belelli, ''Igiene'', Monduzzi Editore
* [http://www.ispesl.it/linee_guida/fattore_di_rischio/LGAgeBiolSter.htm Le linee guida per la sterilizzazione secondo il Decreto Legislativo 626/94]
 
== Note ==
<references/>
 
== Bibliografia ==
* S. Barbuti, E.Belelli, ''Igiene'', Monduzzi Editore
* [http://www.ispesl.it/linee_guida/fattore_di_rischio/LGAgeBiolSter.htm Le linee guida per la sterilizzazione secondo il Decreto Legislativo 626/94]
 
== Collegamenti esterni ==
* {{en}}[http://www.searo.who.int/EN/Section10/Section17/Section53/Section482_1780.htm Le procedure standard di sterilizzazione in microbiologia ] dal sito dell'[[Organizzazione mondiale della sanità]] (OMS).
* {{en}}[http://www.arrowscientific.com.au/educational-material/sterilizing-symbols-d-z-f-and-their-meaning.html I simboli di sterilizzazione(D, z, F) e il loro significato]
 
{{Portale|microbiologia}}