Nazionale di calcio della Spagna: differenze tra le versioni

Dal [[1966]] al [[1980]] la nazionale spagnola attraversò un periodo buio. Con la partenza di Villalonga la Spagna entrò in un quindicennio che vide gli iberici assenti da tutte le competizioni internazionali, a eccezione del {{EC|1968}}, quando l'eliminazione arrivò ai quarti di finale contro l'{{NazNB|CA|ENG}}.
 
Al {{EC|1976}} la Spagna, dopo aver sconfitto {{NazNB|CA|ROU}}, {{NazNB|CA|SCO}} e {{NazNB|CA|DNK}}, fu eliminata ai quarti di finale. Ad [[Campionato mondiale di calcio 1978|Argentina '78]] tornò a disputare la fase finale di un Mondiale dopo dodici anni. La squadra iberica si era qualificata alla fase finale grazie al primo posto nel girone con {{NazNB|CA|YUG}} e {{NazNB|CA|ROU}}, ottenuto vincendo a [[Siviglia]] contro gli jugoslavi e battendo in trasferta amboentrambe le avversarie, rendendo ininfluente la sconfitta patita a [[Bucarest]]. In [[Argentina]] fu sorteggiata nel girone C con {{NazNB|CA|BRA}}, {{NazNB|CA|AUT}} e {{NazNB|CA|SWE}}. Persa la partita con gli austriaci (1-2), pareggiò per 0-0 la partita con i verdeoro, ricordata per un incredibile errore a porta vuota di [[Julio Cardeñosa]]. Nell'ultimo match contro la Svezia vinse per 1-0, ma il successo non
bastò per superare il turno.
 
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