Differenze tra le versioni di "Porta Saragozza"

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'''Porta Saragozza''' è una delle porte della [[Mura di Bologna#La terza cinta: la Circla|terza cinta muraria della città]] di [[Bologna]].
 
== Storia ==
Porta Saragozza sorge all'incrocio fra via Saragozza e i [[viali di Circonvallazione (Bologna)|viali di Circonvallazione]]. Edificata per la prima volta nel [[XIII secolo]], nel [[1334]] fu dotata di ponte levatoio. Per molti anni fu considerata un varco secondario e fu solo nel [[1674]], quando venne costruito il lunghissimo portico che dalla porta conduce fino al [[Santuario della Madonna di San Luca]], Porta Saragozza acquisì particolare rilievo, utilizzata come punto di partenza per le processioni verso il santuario (mentre in precedenza partivano da [[Porta Sant'Isaia]]).
 
Attraverso i lavori di restauro eseguiti fra il [[2007]] e il [[2009]], Porta Saragozza è stata riportata agli antichi splendori.
 
== Il Cassero ==
Il 26 giugno [[1982]] il cassero di Porta Saragozza viene concesso dall'allora amministrazione cittadina al "Circolo di cultura omosessuale XXVIII Giugno", primo centro di politica e cultura gay riconosciuto in Italia, che qui rimarrà per 25 anni. A Porta Saragozza è nata, nel [[1985]], l'associazione nazionale [[Arcigay]]<ref>[http://www.arcigay.it/chi-siamo/storia/ Breve storia di Arcigay]</ref>, la quale ha gestito, negli spazi della Porta, anche un locale aperto al pubblico denominato proprio [[Cassero (locale)|Cassero]]<ref>[http://www.arcigay.it/comitati/bologna/ Bologna], sito di Arcigay</ref>. Il [[28 novembre]] [[2001]] l'Arcigay e il Cassero si sono trasferiti in una nuova sede regolarmente concessa, presso l'ex Salara.
 
Poiché le mura del cassero ospitano una lapide che dedica la porta alla Madonna di San Luca, durante gli anni di permanenza dell'associazione omosessuale in porta Saragozza la processione dei fedeli verso il [[Santuario della Madonna di San Luca|Santuario]] che si tiene in maggio per protesta non ha sostato, come da tradizione, nei pressi della porta<ref>[http://www.friendlybologna.it/plugins/News?nid=337 FriendlyBolognap]</ref>.
All'interno del cassero, è ospitato il "Museo della Beata Vergine di San Luca, Raccolta Storico-didattica", un museo "nato dalla volontà di valorizzare e far conoscere alla cittadinanza bolognese e ai visitatori il patrimonio devozionale, storico, artistico e culturale collegato all'Immagine della Madonna", il cui fulcro è costituito dalla collezione del dott. Antonio Brighetti<ref>http://www.museomadonnasanluca.it/index.html</ref> <ref>http://www.bo.cna.it/bolognaccoglie/museo_della_beata_vergine_di_san_luca</ref> <ref>http://informa.comune.bologna.it/iperbole/cittaeducativa/agenzie/3488/3680/0/63/</ref>
 
== Note ==
<references/>
 
== Bibliografia ==
* Giancarlo Roversi, ''Le mura perdute. Storia e immagini dell'ultima cerchia fortificata di Bologna''; Grafis Edizioni, Bologna, 1985.
 
== Voci correlate ==
* [[Mura di Bologna]]
 
== Altri progetti ==
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[[Categoria:Storia di Bologna]]
 
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