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== Sviluppo della finzione ==
Il film, in gran parte, non è altro che una sequenza di episodi truffaldini legati, oltre che dai personaggi, dalla voce fuori campo del protagonista che li introduce e che spesso anche li commenta: un lungo ''flash-backflashback'' sonoro, nel quale però non si torna mai alla scena del momento della narrazione, ma gli episodi si susseguono nell'esatto ordine temporale in cui si sono verificati.
 
L'occasione è data al protagonista, ormai felicemente sposato (e annoiato), che con il matrimonio ha lasciato la sua funambolica attività per un'altra più onesta ma meno eccitante, quando si accorda con un giovane che fingendosi un maldestro truffatore deve tentare di truffarli facendosi scoprire facilmente. Gerardo così gli elenca tutti gli errori da lui commessi in quell'occasione per palese inesperienza e incapacità, in modo che il complice faccia finta di scambiarlo per un commissario di polizia. Chiarito l'equivoco, Gerardo fa sedere il giovane in salotto, gli offre il caffè e inizia il racconto della sua vita ai margini della legge. Al termine del ''flash-backflashback'', il falso truffatore si fingerà un commissario e con la scusa di portarlo in prigione lo porterà da Chinotto che lo aspetta sotto casa in macchina per partire per una truffa in Inghilterra.
 
Le ultime sequenze del film sono state girate a colori. Iscritto al [[Pubblico Registro Cinematografico|P.R.C.]] con il n. 2.227, ottenne il [[visto censura|visto di censura]] n. 31.179 del 3 febbraio 1960.
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