Ferdinando Sanfelice: differenze tra le versioni

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Il fratello Antonio fu nominato Vescovo di [[Nardò]] il 28 agosto [[1707]] e Ferdinando fu attivo presso la città pugliese dal [[1710]]; nel [[1714]] fu operativo presso la [[Basilica Cattedrale Santa Maria Assunta]] dove disegnò complessivamente la chiesa, nel convento della [[Chiesa di San Domenico (Nardò)|Chiesa di San Domenico]], nella [[Chiesa di Santa Chiara (Nardò)|Chiesa di Santa Chiara]] e nella [[Chiesa di Santa Maria della Purità (Nardò)|Chiesa di Santa Maria della Purità]]. In quest'ultima chiesa si risentono le reminiscenze [[Francesco Borromini|borrominiane]] nella composizione della facciata. Nella [[Chiesa di San Trifone (Nardò)|Chiesa di San Trifone]] eseguì una tela raffigurante San Gregorio Armeno.
 
Nel [[1715]] progettò gli ornamenti per i soffitti di [[Palazzo Ischitella]] e nel medesimo anno sovraintese ai lavori del cappellone dell'Immacolata nella [[Chiesa dei Santi Apostoli (Napoli)|Chiesa dei Santi Apostoli]], il cappellone si confugura spcularmentespecularmente al cappellone dei Filomarino del Borromini. Nel [[1717]] realizzò il pavimento e la balaustra del presbiterio della [[Chiesa di San Giorgio dei Genovesi (Napoli)|Chiesa di San Giorgio dei Genovesi]] e disegnò un soffitto per il palazzo Casamassima.
 
Nel [[1718]], per disposizioni volute da Don Giovan Battista Ravaschieri reggente di [[Roccapiemonte]], fu edificata la chiesa della Beata Vergine dei Sette Dolori e contemporaneamente iniziarono i lavori di rifacimento del [[palazzo Serra di Cassano]] a Pizzofalcone. Nel [[1718]] preparò i disegni per il Cappellone della Pentecoste (o Lembo) nella [[Cattedrale di Salerno]], per l'esecuzione dell'opera ci saranno [[Francesco Solimena]], [[Francesco De Mura]] e [[Matteo Bottiglieri]]. A Salerno rimase fino agli [[anni 1730|anni trenta]] con la costruzione del campanile della [[Chiesa della Santissima Annunziata (Salerno)|Chiesa della Santissima Annunziata]], di [[Palazzo d'Avossa]] e di [[Palazzo Conforti]], oltre la radicale ristrutturazione della [[Chiesa di San Giorgio (Salerno)|Chiesa di San Giorgio]] e del [[Duomo di Salerno|Duomo]]. Intorno al [[1720]] iniziarono i lavori di [[Palazzo Palmarice]] dove successivamente [[Paolo De Matteis]] eseguì diverse tele per la galleria del Principe, della [[Chiesa di Santa Maria Succurre Miseris ai Vergini]] e del [[palazzo Pignatelli di Monteleone]], nel cantiere di quest'ultimo vi parteciparono Andrea e [[Nicola Tagliacozzi Canale]].
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