Differenze tra le versioni di "Cesare Montalbetti"

nessun oggetto della modifica
}}
 
Cesare Monti Montalbetti legaLega la propria fama dapprima ad alcune delle più importanti copertine pubblicate negli [[anni settanta]] per alcuni dei più grandi protagonisti di quel periodo: [[Fabrizio De André]], [[Angelo Branduardi]], [[Pino Daniele]] e [[Lucio Battisti]] di cui fu amico e fotografo per diversi anni.
== Biografia ==
Cesare Monti Montalbetti lega la propria fama dapprima ad alcune delle più importanti copertine pubblicate negli anni settanta per alcuni dei più grandi protagonisti di quel periodo: [[Fabrizio De André]], [[Angelo Branduardi]], [[Pino Daniele]] e [[Lucio Battisti]] di cui fu amico e fotografo per diversi anni.
 
Negli [[anni novanta]] si è impegnato in un nuovo linguaggio, quello pubblicitario, creando pubblicità per grandi società come [[Barilla]], [[Swatch]], [[Volvo]] e [[Guzzini]]. Recentemente è impegnato nella ricerca di nuove forme comunicative per i media. In Toscana, a Casale Marittimo, è direttore creativo del centro di ricerca sulla comunicazione Il Tempo del Sale.
 
== Biografia ==
Nato a Milano nel 1946, alla fine degli [[anni sessanta]] èsi trasferisce a [[Londra]] dove lavora prima come assistente di [[Romano Cagnoni]], uno dei fotografi della prestigiosa [[Agenzia Magnum]], poi di [[Harry Pecinotti]] per la rivista "[[Tween]]", quindi dell'artista visivo [[Clay Ragazzini]], collaboratore dell'etichetta discografica "[[Apple Records|Apple]]".
 
Torna in Italia nel 1971 e inizia la sua attività nel mondo discografico quale concept-creative fotografo curando diversi progetti per la [[Numero Uno (casa discografica)|Numero Uno]], la [[Cramps]], la Trident, la [[Produttori Associati]], la [[Polygram]], l'[[RCA Italiana]], la [[CBS (casa discografica)|CBS]], l'[[EMI Italiana]], l'[[Ascolto (casa discografica)|Ascolto]], l'[[Ultima Spiaggia]] (della quale fu anche socio), la [[Sony]] e la [[WEA]].
 
Gli artisti per i quali studiò e realizzò le copertine, assieme alla sua compagna nella vita e nel lavoro [[Wanda Spinello]] furono: [[Lucio Battisti]], l'[[Equipe 84]], la [[Premiata Forneria Marconi]], il [[Banco del Mutuo Soccorso]], la [[Formula 3 (gruppo musicale)|Formula 3]], [[Ivano Fossati]], [[Oscar Prudente]], [[Adriano Pappalardo]], [[Bruno Lauzi]], i [[Dik Dik]], [[Edoardo Bennato]], [[Enzo Jannacci]], [[Pino Daniele]], [[Mia Martini]], [[Eugenio Finardi]], gli Area, [[Demetrio Stratos]], [[Pierangelo Bertoli]], [[Angelo Branduardi]], [[Fabrizio De André]] e molti altri.
 
Il nome d'arte "Caesar Monti", con cui firmò molte delle prime copertine, fu suggerito dall'amico Lucio Battisti, con lo scopo di allontanare possibili accuse di [[nepotismo]] (il fratello [[Pietruccio Montalbetti]] era il leader dei [[Dik Dik]]).<ref>{{Cita web|url=http://cesaremonti.blogspot.it/2012/03/lucio-battisti-la-canzone-del-sole.html|autore=Cesare Montalbetti|titolo=Lucio Battisti - La canzone del sole|opera=il blog di Cesare Monti|data=10 marzo 2012|accesso=25 marzo 2012}}</ref>
 
In quel periodo diventa direttore artistico della rivista underground "[[Re nudo]]".
 
Nel 1979 si trasferisce a [[New York]], dove collabora con la "[[Rolling Stones Records]]" e dove, soprattutto, corona una già impegnativa attività di ricerca con la realizzazione del libro-mostra "The Hero".
 
Tornato in Italia nel 1981, si dedica all'arte visiva, sperimentando contaminazioni di varie tecniche e interazioni tra immagine e suono. Del 1983 è "Ario" girato in pellicola 35&nbsp;mm riprendendo circa 4000 fotografie scattate con una [[Nikon]] a motore. In questa prima opera utilizza una tecnica che poi riprenderà anche nel successivo "Il Vento" (1987).
 
Approdato successivamente alla ricerca sulla editoria elettronica, realizza "Gli uomini sottili", opera in cui una nuova importanza assume la parte acustica e dove si propone di trovare un equilibrio tra le varie espressioni visive, letterarie e sonore. Del 1989 "Irlanda", ulteriore approfondimento iniziato con l'opera precedente, e "Inferno", viaggio fantastico tra [[Dante]] e gli incubi del Duemila.
 
Vengono allestite diverse mostre personali a Milano (Galleria L'Affiche, Galleria Murnik, Galleria Milla, Politecne Cinematografica Goethe Institut, Galleria Mudima), Torino, Bologna, Locarno, Basilea, Düsseldorf, Varna, Parigi e New York.
È inoltre il fondatore, assieme a [[Franco Bolelli]] e [[Franco Berardi|Franco Berardi Bifo]], di due gruppi di ricerca di comunicazione poetica: "Ario" (dal quale nasce la rivista omonima) e "DNA".
 
Contemporaneamente lavora come regista pubblicitario, in esclusiva con la Film Master fino al '92 e successivamente in esclusiva per la Central, realizzando gli spot Kodak, [[il Sabato]], [[Swatch]], [[Volvo]], [[Guzzini]], [[Rocco Barocco]], [[Bassetti]], [[Pioneer]]. In seguito cura la regia delle campagne "Verde in città" ([[Mulino Bianco]]), Calze SiSi, [[Yomo]], Thè San Benedetto, [[AEM]], [[Alitalia]], Comune di Palermo e di molti altri spot.
 
In quel periodo tiene stages di poetica dell'immagine all'Università di Architettura di Milano e all'Università di Comunicazione di Parma.
 
Nella seconda metà degli anni novanta si è dedicato alla figura di [[Girolamo Savonarola]] e, sotto l'ispirazione di Padre [[Armando Verde]], massimo esperto degli scritti Savonarolianisavonaroliani, ha sviluppato un progetto multimediale che dovrebbe far parte di una collana denominata "Gli Eretici".
 
A seguito delle sue ricerche, nel marzo 1997, gli viene conferita una [[Laurea Honoris]] Causa in Scienze Umanistiche presso l'Universitas Internationalis Studium Superiorum "PRO DEO" di New York.
 
Nel 1998 è direttore creativo della sezione italiana dell'[[Expo 1998|Expo di Lisbona]] e redattore del documento teorico dell'esposizione.
 
Nel 1999 pubblica il libro “Lucio Battisti e la Numero Uno”, volume contenente 144 fotografie inedite provenienti dalla collezione privata Montalbetti. Dello stesso periodo sono le consulenze per Mediaset, Tiscali e altre società per le quali delinea le strategie comunicative.
In questo periodo sta approfondendo la ricerca sulle nuove tecnologie applicate all’arte.
 
Da qualche anno ormai passa la maggior parte del suo tempo in un piccolo paese della toscanaToscana, Casale Marittimo, dove è direttore del cantiere creativo [[Il Tempo del Sale]], laboratorio di ricerca realizzato dal Comune di [[Casale Marittimo]] in collaborazione con la società di comunicazione [[Mataeria]], con il supporto della [[Fondazione Culturale Hermann Geiger]], il contributo dell'università [[IULM]] e il patrocinio della [[Regione Toscana]].
 
Negli anni che vanno dal 2010 ed il 2013 dopo l'esperienza a Casale Marittimo, dà vita ad un gruppo di lavoro sempre con la collaborazione di Sebastiano Tronchetti Provera di Mataeria e la moglie Vanda Spinello coinvolgendo una quindicina di giovani per il progetto La Memoria della Pietra con diciotto proiezioni in tutta la cittadina di [[Pietrasanta]]. L'anno successivo è sempre con il medesimo gruppo a [[Forte Deidei Marmi]] con un progetto denominato L'Oro dei Marmi con una proiezioni di 18 metri per quattro sul pontile del Forte.
 
Il 23 febbraio 2015 il fratello Pietruccio Montalbetti sulla sua pagina [[Facebook]] dà la notizia che il fratello è morto alle ore 16:00 dopo una breve malattia. Avevaall'età 69di 68 anni.
 
== Principali copertine realizzate da Caesar Monti ==
Utente anonimo