Differenze tra le versioni di "Stidda"

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Secondo il collaboratore di giustizia [[Leonardo Messina]], nella metà degli [[Anni 1980|anni ottanta]] numerosi [[Cosa Nostra|mafiosi]] della [[provincia di Caltanissetta]], che erano stati legati al ''boss'' [[Giuseppe Di Cristina]] ed anche "messi fuori confidenza", cioè espulsi dalle loro [[cosca|cosche]], organizzarono dei propri gruppi criminali, assoldando specialmente bande di [[microcriminalità]] minorile e malavitosi comuni<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/03/12/colpo-alla-mafia-parallela-tra-la-sicilia.html COLPO ALLA MAFIA PARALLELA TRA LA SICILIA E LA GERMANIA - Repubblica.it<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>:{{quote|Le "stidde" sono un'espressione di [[Cosa Nostra]]. Un uomo messo fuori confidenza che [[punciuta|punge]] altri uomini diventa "stidda" [...] C'è stata una rottura perché in alcuni paesi si sono create due [[Famiglia (mafia)|Famiglie]]. Uno di questi paesi è [[Riesi]], centro storico per [[Cosa Nostra]]. Si è creato un gruppo dietro [[Giuseppe Di Cristina|Di Cristina]] ed un gruppo dietro ai [[Corleonesi]]. Quelli di Di Cristina hanno creato il congiungimento di tutte le "stidde". Prima la "stidda" non aveva agganci con tutti mentre i riesani sapevano cosa vuol dire e quanti uomini d'onore nei paesi erano messi fuori confidenza. A questo punto hanno aggregato a loro [[Ravanusa]], [[Palma di Montechiaro]], [[Racalmuto]], [[Enna]] ed altri paesi creando una corrente. Si conoscono tra di loro, sono gli uomini d'onore, buttati fuori, che combattono [[Cosa Nostra]]; è la stessa mafia e non un'altra organizzazione che viene da fuori<ref name=autogenerato1>Testimonianza di [[Leonardo Messina]] dinanzi la [[Commissione Parlamentare Antimafia]] - IX Legislatura</ref>}}
 
Nel [[1987]] a [[Gela]] iniziò un violento conflitto tra la banda ''stiddara'' capeggiata dall'ex pastore Salvatore Iocolano e i gruppi mafiosi appoggiati al ''boss'' latitante [[Giuseppe Madonia|Giuseppe "Piddu" Madonia]] (rappresentante mafioso della [[provincia di Caltanissetta]]): sempre il collaboratore [[Leonardo Messina]] dichiarò che «prima [[Niscemi]] e [[Gela]] erano un'unica Famiglia perché c'erano pochi uomini d'onore. [...] A [[Gela]] [Giuseppe Madonia] aveva affiliato a [[Cosa Nostra]] Salvatore Polara [...]; man mano qualcuno se lo sono affiliato, a qualcuno hanno fatto la guerra»<ref name=autogenerato1 />; la faida iniziò con l'uccisione degli ''stiddari'' Salvatore Lauretta e Orazio Coccomini, uomini di Iocolano, ed in seguito i clan ''stiddari'' e mafiosi assoldarono numerosi minorenni come ''killer''<ref>[http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/483884/indigente-riciclava-soldi-cosche.shtml "Indigente" riciclava soldi cosche - Cronaca - Tgcom24<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref><ref>[http://archiviostorico.corriere.it/1995/febbraio/22/pente_anni_era_killer_co_0_95022211583.shtml Si pente a 19 anni. A 15 era un killer] Corriere della Sera</ref><ref>{{Cita news|url=http://www.lex.unict.it/materiale10/maugeri/DP/sentenza%20madonia/6%20-%20capitolo%20VI%20-%20dichiarazioni%20dei%20collaboratori%20di%20giustizia%20-%20OK.pdf|titolo=CAPITOLO VI: dichiarazioni dei collaboratori di giustizia - Tribunale di Gela}}</ref>: tra il [[1987]] e il [[1990]] avvennero oltre cento omicidi nella sola [[Gela]], che culminarono nella cosiddetta «strage di Gela» (27 novembre [[1990]]), in cui tre agguati scattati simultaneamente in diversi punti della città provocarono otto morti e undici feriti<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/07/24/la-faida-dei-bravi-ragazzi-gela-la.html?ref=search La faida dei bravi ragazzi a Gela la mafia è in guerra - Repubblica.it<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref><ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/11/28/battaglia-di-mafia-gela-strage.html BATTAGLIA DI MAFIA A GELA È STRAGE - Repubblica.it<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>. Il conflitto si estese anche a [[Niscemi]] e [[Mazzarino (Italia)|Mazzarino]]<ref>[http://caltanissetta.blogsicilia.it/stidda-contro-mafia-fra-gela-e-niscemi-otto-arresti-per-la-guerra-degli-anni-90/181823/ Stidda contro mafia a Gela e Niscemi - 8 arresti per la guerra degli anni ’90] Blogsicilia.it</ref><ref>[http://www.ilfattonisseno.it/2013/04/mafia-faida-con-la-stidda-nel-nisseno-8-arresti/ Mafia: faida con la “stidda” nel nisseno, 8 arresti] Ilfattonisseno.it</ref> e si allargò nella [[provincia di Agrigento]] (specialmente a [[Racalmuto]], [[Palma di Montechiaro]], [[Canicattì]] e [[Porto Empedocle]]), dove bande di fuoriusciti si armarono contro le ''[[cosca|cosche]]'' locali per il controllo degli affari illeciti e, nel giro di tre anni, vi furono più di trecento omicidi nella zona<ref>[http://books.google.it/books?id=dMW81aXRFjQC&pg=PA18&lpg=PA18&dq=provenzano+stidda&source=bl&ots=Vppeoxkw_P&sig=LSPNuMcDtbB3ZeVr2Ls9Rb9pS7w&hl=it&sa=X&ei=A6UbUbHJGLGP4gT0hoHoCA&ved=0CC0Q6AEwAA#v=onepage&q=provenzano%20stidda&f=false]</ref>, che culminarono nella cosiddetta «strage di [[Porto Empedocle]]» (4 luglio [[1990]]), in cui vennero trucidati tre mafiosi e feriti altri tre dal clan ''stiddaro'' dei Grassonelli<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/07/05/porto-empedocle-una-nuova-strage-tre-boss.html PORTO EMPEDOCLE UNA NUOVA STRAGE TRE BOSS UCCISI - Repubblica.it<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>.
 
Il 21 settembre [[1990]] il giudice [[Rosario Livatino]] venne ucciso lungo la strada statale [[Caltanissetta]]-[[Agrigento]] da alcuni ''stiddari'' di [[Canicattì]] e [[Palma di Montechiaro]]: il delitto venne compiuto per vendicare la severità delle sentenze del giudice e per lanciare un segnale di potenza militare verso [[Cosa Nostra]]<ref>[http://www.antimafiaduemila.com/200805175832/articoli-arretrati/fare-il-proprio-dovere-per-lo-stato-significa-essere-un-eroe.html Fare il proprio dovere per lo Stato significa essere un eroe] Antimafiaduemila.com</ref>.
 
== Area di attività ==
Benché le sue origini siano da localizzare nella zona del [[Provincia di Caltanissetta|nisseno]] e dell'[[Provincia di Agrigento|agrigentino]], negli ultimi decenni ha avuto un rapido sviluppo che ha interessato numerosi [[comune italiano|comuni]] della Sicilia meridionale, fra i quali [[Agrigento]], [[Favara]], [[Porto Empedocle]], [[Palma di Montechiaro]], [[Ribera]], [[Licata]], [[Canicattì]], [[Ravanusa]], [[Caltanissetta]], [[Butera]], [[Gela]], [[Mazzarino (Italia)|Mazzarino]], [[Niscemi]], [[Riesi]], [[San Cataldo (Italia)|San Cataldo]], [[Sommatino]], [[Villalba]], [[Enna]], [[Villarosa]], [[Piazza Armerina]], [[Calascibetta]], [[Agira]], [[Catenanuova]], [[Leonforte]], [[Nicosia (Italia)|Nicosia]], [[Barrafranca]], [[Pietraperzia]], [[Acate]], [[Vittoria (Italia)|Vittoria]] e [[Comiso]].
 
== Stidda e Cosa Nostra. Differenze e similitudini ==
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