Differenze tra le versioni di "Pietas (divinità)"

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[[Immagine:Bronze-Flavia Maximiana Theodora-trier RIC 65.jpg|thumb|upright=1.4|Sul rovescio di questa moneta coniata a nome di [[Flavia Massimiana Teodora]] (340), la dea ''Pietas'' è raffigurata mentre stringe un bambino al seno]]
 
'''Pietas''' teraera, nel complesso della [[Religione romana]], la personificazione del sentimento romano della ''[[pietà (sentimento)|pietas]]'', perciò divinità preposta al compimento del proprio dovere nei confronti dello Stato, delle divinità e della famiglia, i cui attributi erano dei bambini o una cicogna<ref>Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology v. 3, [http://www.ancientlibrary.com/smith-bio/2699.html page 365]</ref>. Pietas era uno dei [[di indigetes]], e le fu dedicato un tempio, nel [[II secolo a.C.]], nel [[Foro Olitorio]], poi distrutto per la costruzione del contiguo [[teatro di Marcello]].
 
[[Immagine:Dupondius-Livia-RIC 0043v.jpg|thumb|upright=0.7|left|[[Livia Drusilla]], omogliemoglie di [[Augusto (imperatore romano)|Augusto]] e madre di [[Tiberio Claudio Nerone|Tiberio]], associata a ''Pietas'' (22-23)]]
 
Rappresentata spesso sulle monete come una figura femminile offerente incenso su un altare oppure recante un bambino al seno, nell'iconografia [[Impero romano|imperiale]], ''Pietas'' veniva spesso associata alle donne legate all'imperatore, in quanto la ''pietas'' era una virtù che ben si confaceva loro.
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