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== Storia ==
=== Origini ed età romana ===
Il nome ''Pio X'' si rifà a [[Papa Pio X]], nato nel giugno [[1835]] proprio a Riese, ed è aggiunto alla denominazione del comune dal [[1952]]<ref>Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3</ref>.
Dal punto di vista geologico il territorio di Riese si divide in due parti: a est predominano terreni permeabili e quindi aridi, resi adatti all'agricoltura solo in seguito allo scavo della [[Brentella di Pederobba]] nel [[1436]]; a ovest, invece, i depositi alluvionali portati dal torrente [[Musone (Veneto)|Muson]] hanno creato un'area fertile e ricca di risorse idriche. Proprio in quest'ultima è affiorato il maggior numero di reperti archeologici (i più antichi sono dell'[[età del bronzo]]), come dei [[tumuli]] e i resti di un villaggio nei pressi di Vallà.
 
Bisognerà tuttavia attendere l'[[età romana]] per avere uno sviluppo demografico più evidente. Compresa nel [[municipium|municipio]] di ''Acelum'' ([[Asolo]]), l'area di Riese era stata [[centuriazione|centuriata]] (come dimostra tutt'ora la disposizione di strade e fossati) e poteva godere del transito della [[via Aurelia (Veneto)|via Aurelia]] che collegava ''[[Padova|Patavium]]'' a ''[[Feltre|Feltria]]''. È stato ipotizzato che il santuario mariano delle Cendrole sia derivato da un antico luogo di culto dedicato a [[Diana (divinità)|Diana]] o [[Giunone]]; presso lo stesso si conserva una lapide che cita Lucio Vilonio, forse governatore di Asolo.
Il 17 novembre [[878]] Ermengarda, [[badessa]] del monastero di S. Salvatore di [[Brescia]], detto Nuovo, dà a titolo di livello ventinovennale a Rotecherio, figlio del fu Aliverto, residente in Affi in finibus Gardense ([[Lago di Garda]]), due curtes domocoltili site nel territorio vicentino ubicate a Quarto e Bellonico nel comitato Vicentino e della corticella Riese nel Trevigiano, ''"ad laborandum et censum reddendum": «nec non et tercia curticella in comitatu Trevisiom locus Rese»'', con l'obbligo di corrispondere ogni anno a S. Martino presso il monastero, un fitto di cento soldi, 58 per la curtis di Quarto, 30 per quella di Bellonico, e infine dodici per quella di Riese.
 
Lo stesso monastero risulta conservare residue proprietà a Riese in un documento della metà del sec. XII.
Nel medesimo periodo si colloca l'origine dei toponimi Riese ([[prediale]] riferito a un ''Resius''), Poggiana (da un ''Paulus'' o da un ''Popilius'') e Vallà (dalla presenza di un ''Vallum'', un campo trincerato)<ref name=storia/>.
Successivamente Riese viene citato fra i confini della corte di [[Castello di Godego|Godego]] nel [[972]] e nel [[992]], ed ancora fra il [[1053]]-[[1078]] alcuni mansi ivi ubicati vengono donati al capitolo della chiesa di [[Frisinga]] ([[Baviera]])
 
=== Medioevo ===
Con la decadenza dell'Impero Romano, molti insediamenti rurali si fortificarono trasformandosi in veri e propri castelli. Si ipotizza un'evoluzione simile anche per Riese: compare infatti come ''castrum Resii'' in un atto del [[972]], con cui [[Ottone I del Sacro Romano Impero]] donava al [[vescovo di Treviso]] Rotzo questo e altri beni. Il castello passò in seguito a una famiglia di [[feudalesimo|feudatari]] detta, non a caso, da Resio che ebbe un ruolo di rilievo nella politica del [[comune medievale|comune]] di [[Treviso]].
 
L'abitato più importante era però alle Cendrole, località vicina al corso del Muson; qui si trovava la [[pieve]] di Santa Maria, matrice di tutte le altre chiese dei dintorni. Con la fondazione di [[Castelfranco Veneto|Castelfranco]], avamposto trevigiano al confine con Padova, il territorio entrò a far parte del suo distretto: Riese, più facilmente collegata alla cittadina, assunse un ruolo di predominanza, tant'è che nel [[1280]] la chiesa di San Matteo accolse il [[fonte battesimale]] della pieve delle Cendrole, sostituendola nel ruolo di chiesa madre<ref name=storia/>.
 
=== Periodo veneziano ===
Riese seguì le sorti del Trevigiano sino al [[1339]], quando entrò a far parte della [[Repubblica di Venezia]] alla quale rimase quasi ininterrottamente sino alla sua caduta nel [[1797]].
 
In questo periodo si assiste all'acquisizione da parte di alcune famiglie del [[patriziato veneziano|patriziato lagunare]] di proprietà terriere presso le quali sorsero diverse [[ville venete]]. Lo stesso castello, passato ai [[Gradenigo]] e ai [[Venier]], venne convertito in residenza signorile. Villeggiante degno di nota fu [[Tuzio Costanzo]], uomo d'armi frequentatore della celebre [[Caterina Cornaro]], che fece commissionare la nota [[pala di Castelfranco]] al [[Giorgione]]<ref name=storia/>.
 
=== Storia contemporanea ===
Dopo la fine della Serenissima, Riese attraversò il convulso periodo che alternò l'amministrazione francese a quella austriaca e viceversa, per poi divenire definitivamente austriaca con la nascita del [[regno Lombardo-Veneto]]. Come il resto del Veneto, divenne parte del [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'italia]] nel [[1866]]. Queste vicende non influirono sulle condizioni economiche del territorio, che rimase povero e a vocazione contadina.
 
Nello stesso [[XIX secolo]] si distinsero le due personalità più insigni del paese: [[Jacopo Monico]] (1778 - 1851), [[patriarca di Venezia]] dal [[1827]] alla morte, e soprattutto Giuseppe Sarto, divenuto papa con il nome di [[papa Pio X|Pio X]] nel [[1903]].
 
Nel [[1917]], dopo la [[rotta di Caporetto]], Riese si ritrovò in prossimità del fronte, localizzato sul [[monte Grappa]] e lungo il [[Piave]], e vennero scavate trincee lungo il Musone e a nord del capoluogo comunale.
 
Nella [[seconda guerra mondiale]] fu molto attiva nella zona la [[resistenza partigiana]], rappresentata dalla brigata "Martiri del Grappa" comandata da [[Primo Visentin]] di [[Poggiana]], noto con il nome di battaglia di "Masaccio" e insignito della medaglia d'oro al valor militare<ref name=storia>{{cita web|url=http://www.comune.riese-pio-x.tv.it/c026068/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20055|titolo=Storia del Comune|editore=Comune di Riese Pio X|accesso=27 marzo 2015}}</ref>.
 
=== Simboli ===